patrick crusius

Solo 5 giorni fa, l’America veniva scossa dall’ennesima strage: ad aprire il fuoco in un centro commerciale di El Paso in Texas, uccidendo 22 persone e ferendone 26, un uomo di 21 anni, Patrick Crusius, un suprematista bianco che, come riferisce la CNN, prima di mettere in atto la strage aveva postato su una piattaforma di messaggistica un documento in cui insultava gli Ispanici e gli immigrati. Oggi, si è diffusa la notizia che sua madre aveva contattato la polizia settimane prima che suo figlio uccidesse 22 persone perché preoccupata del fatto che avesse un’arma da fuoco.

La chiamata alla polizia prima della strage

Prima che mettesse in atto la terribile strage, la madre di Patrick Crusius, il terrorista di El Paso, aveva detto alla polizia di essere molto preoccupata dal fatto che suo figlio nonostante la sua giovane età e la sua scarsa esperienza nel maneggiare le armi da fuoco ne avesse acquistata una. Non si sa se la donna si riferisse al fucile con cui è stata compiuta la strage. A riferire della telefonata sono gli avvocati della famiglia di Patrick Crusius, Chris Ayres e R.

Jack Ayres.

Di fronte all’apprensione della donna, la polizia avrebbe riferito che secondo la legge il figlio 21enne aveva tutto il diritto a possedere un’arma. Queste informazioni, però, sono difficilmente verificabili, in quanto la donna non ha comunicato né il suo nome né quello del figlio, durante la telefonata, e la polizia sembra che non le abbia chiesto informazioni aggiuntive.

La strage di El Paso

Il 3 agosto scorso, Patrick Crusius ha aperto il fuoco all’interno del Cielo Vista Mall di El Paso, in Texas, uccidendo 22 persone e ferendone 24.

Il suprematista bianco è stato fermato tempestivamente dalle forze dell’ordine americane e adesso si trova accusato di omicidio capitale, crimine per il quale potrebbe essere condannato a morte. Quella di El Paso non è stata l’unica terribile strage causata da quel fenomeno soprannominato “terrorismo domestico” e avvenuta negli ultimi giorni negli Stati Uniti. Infatti, a distanza di sole 13 ore, un uomo a Dayton, nell’Ohio, ha aperto il fuoco nel quartiere dei pub, l’Oregon District. Nella sparatoria sono rimaste ferite 29 persone e 9 sono state uccise, la polizia ha sparato uccidendo il killer.

Ieri, il Presidente Donald Trump si è recato a El Paso per incontrare le persone rimaste ferite, ma è stato accolto dalle proteste di chi ritiene che il leader che ha fatto dell'”America first” il suo motto fomentare il clima d’odio verso gli immigrati.

*Immagine in alto: Dipartimento di Polizia di El Paso