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24 ore concitate quelle vissute dal Governo italiano. Dopo l’annuncio dato da Matteo Salvini sulla criticità del governo giallo-verde e la presentazione della mozione di sfiducia nei confronti del Premier Conte arriva la risposta del Partito Democratico che annuncia la richiesta di calendarizzare la sfiducia a Matteo Salvini prima di quella di Conte. 

In attesa dell’ufficializzazione del voto anticipato, sempre in queste ore a Roma è in corso un vertice tra i maggiori esponenti del M5S

Il PD chiederà la sfiducia a Salvini

L’annuncio nella prima serata da parte  di fonti interne ai partito, il capogruppo PD Andrea Marcucci, durante la conferenza dei capigruppo in Senato, prevista per lunedì alle 12, chiederà la calendarizzazione della mozione di sfiducia a Matteo Salvini prima di quella prevista per il Premier Conte.

La riunione dei capigruppo alla Camera si terrà invece martedì alle 12.

M5S: in corso vertice

In queste ore è in corso un meeting tra i vertici del Movimento. Luigi Di Maio si è riunito a Roma con Casaleggio, Di Battista e altri esponenti come Paola Taverna, Nicola Morra, Alfonso Bonafede… Un incontro reso noto tramite un comunicato ufficiale che pare avere avuto esito positivo. La priorità resta il taglio del numero dei parlamentari e poi andare al voto. 

Nel pomeriggio di oggi Davide Casaleggio ha duramente attaccato Matteo Salvini, tramite un post su Facebook ha dichiarato: “Salvini sta giocando d’azzardo con la vita degli italiani per un (presunto) tornaconto personale, ma soprattutto perché non vuole tagliare le poltrone dei parlamentari”.

 

Berlusconi: “Accordo centrodestra”

Parla Silvio Berlusconi che, senza giri di parole, afferma l’intento di voler un fronte di centrodestra compatto: “Non facciamo perdere al paese altro tempo, risparmiamo agli italiani avventurismi e scegliamo la via della chiarezza” si legge su AdnKronos.

Sottoscriviamo un accordo prima del voto per regalare un nuovo sogno agli italiani, scriviamo un programma tutti insieme, scegliamo le donne e gli uomini migliori, mettiamo subito in campi la squadra dei sì”. Questa la proposta del leader di Forza Italia parla chiaro affermando che a suo parere “la fine di questo governo era scritta dal principio nelle sue tante contraddizioni, che sono costate al Paese un anno di gravi errori riassunti da un’umiliante crescita zero”.

 

Non saranno adesso le manovre di palazzo, i disperati tentativi del peggior teatrino della politica a risolvere i problemi degli italiani. È giusto che la scelta torni al più presto agli elettori”.