matteo salvini giuseppe conte

La crisi di governo è arrivata al culmine, la Lega ha presentato la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte in Senato, segno che il vicepremier Matteo Salvini avrebbe deciso di prendersi la responsabilità della caduta del governo gialloverde.

La Lega sfiducia il Premier Conte

Il partito del vicepremier Matteo Salvini ha presentato la mozione di sfiducia contro il Premier Conte. Contro la narrazione del “governo dei no” si era espresso ieri il Presidente del Consiglio, oggi, la Lega ribadisce invece questa linea commentando a margine della mozione ai microfoni di Adnkronos: “Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta“.

Intanto, sembra che non sia previsto oggi alcun incontro al Quirinale per il Premier Giuseppe Conte che, come da fonti di Palazzo Chigi, “oggi passerà la giornata lontano dai riflettori, tra la sede di governo e la famiglia“. Il vicepremier Luigi Di Maio sembra invece aver cancellato il viaggio a Cagliari, dove avrebbe dovuto incontrare gli attivisti.

Matteo Salvini: “Chi perde tempo vuole solo salvare la poltrona

Il vicepremier Matteo Salvini va avanti per la sua strada che porta dritta, stando a quanto ha annunciato a Pescara ieri, alle elezioni anticipate.

Su Facebook, il leader della Lega si è così espresso a margine della mozione di sfiducia al Premier Conte presentata dal suo partito al Senato: “Chi perde tempo vuole solo salvare la poltrona. Per qualcuno#primalapoltrona, per noi #primagliitaliani No inciuci! No governi tecnici! No giochini di palazzo! L’Italia dei SÍ non aspetta, la parola subito al Popolo!“. Di fatto, il ministro dell’interno sembra ribadire la volontà di andare alle elezioni anticipate e la critica dei “no” mossa all’alleato di governo, il Movimento 5 Stelle, e in generale a tutto l’esecutivo, critica tra l’altro respinta ieri con forza dal Premier Conte che nel suo discorso aveva detto: “Non permetterò più che si alimenti la narrativa di un governo dei no.

Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Non era in spiaggia“. Il vicepremier non avrebbe cancellato alcun impegno di quelli previsti dal suo tour estivo.

Il testo della mozione di sfiducia al Premier Conte

AGGIORNAMENTO DELLE 14,00 – “Parlamentizzare la crisi“, questo sarebbe lo scopo della mozione di sfiducia al Premier Conte depositata al Senato dalla Lega, solo pochi minuti fa, come riporta Adnkronos.

Il testo della mozione riconduce principalmente alla questione Alta Velocità la crisi di governo e la volontà del partito del vicepremier Matteo Salvini di tornare alle urne: “L’esame in aula delle mozioni riguardanti la Tav ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del paese come lo sviluppo delle infrastrutture“. Il voto delle mozioni sulla Torino-Lione ha visto i due alleati di governo su fronti contrapposti e, nonostante la mozione contro la Tav presentata dal Movimento 5 Stelle non sia passata, per la Lega si sarebbe determinata nel governo “una situazione paradossale” che ha visto i due contraenti del contratto di governo su fronti contrapposti.

La sfiducia al Premier Conte sarebbe arrivata anche perché, come riporta il testo della mozione: “Il presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni (sulla Tav, ndr), per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell’altro ramo del Parlamento“.

Il testo della mozione citato da Adnkronos si chiude sottolinenando poi come il governo abbia avuto visioni fortemente in contrasto “su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica“. La Lega vorrebbe che il Senato si esprimesse più presto possibile sulla mozione e si attende che la presidente del Senato Casellati disponga i lavori dell’Aula per il voto sulla mozione di sfiducia. Proprio in questa direzione va la convocazione per lunedì alle 16,00 della Conferenza dei Capigruppo da parte della Presidente.

Il commento del vicepremier Luigi Di Maio

Il vicepremier Luigi Di Maio sottolinea la gravità della crisi di governo dicendosi pronto ad affrontare il giudizio dei cittadini: “Nessun problema ad andare al voto.

Anzi, dopo quel che è successo ci corriamo alle urne“.

Il ministro del lavoro chiede però all’alleato di governo di non venire meno all’approvazione dei tagli ai parlamentari: “Tagliamo 345 poltrone e risparmiamo mezzo miliardo di euro. Sono 300 mila euro al giorno in meno. E mettiamo tutto su strade, ospedali, sulla ristrutturazione di immobili abbandonati per dare case a chi ne ha bisogno. Salvini, non è così difficile! Vinci la paura, supera le pressioni di Berlusconi e dei tuoi alleati.

Fai un atto di coraggio, se il coraggio di cambiare ce l’hai veramente. E poi decideranno gli italiani con il loro voto. Viva il cambiamento. Quello vero“.