Ponte Morandi Genova

È trascorso un anno esatto dalla tragedia che ha sconvolto Genova: il crollo del Ponte Morandi che ha provocato la morte di 43 persone. A un anno dal drammatico evento, Facile.it e Mututi.it hanno fatto il punto della situazione esaminando quanto è stato finora fatto dal punto di vista economico per gli sfollati e per chi ha perso il lavoro: mutui, indennizzi, assicurazioni, Imu e Tasi.

Ponte Morandi: indennizzi e risarcimenti agli sfollati

Innanzitutto, tutte le persone che sono state costrette ad abbandonare la propria casa dopo il crollo del Ponte Morandi perché inserita all’interno della cosiddetta “zona rossa” avrebbero ricevuto un indennizzo entro febbraio 2019, come si legge su i due siti.

Si tratta di 200 famiglie proprietarie residenti e 60 in affitto e avrebbero ricevuto circa 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa, cifra che risarcisce gli abitanti per il valore venale dell’immobile, i soldi previsti per arredare le case nuovamente e tutte le altre spese necessarie alla ricollocazione abitativa. A questa cifra andrebbe aggiunto anche 45mila euro di indennizzo forfettario e 36mila, previsti da una legge regionale, per lo sgombero immediato che le famiglie sono state costrette a subìre.

L’ultimo provvedimento prevede per gli anni 2019-2020 il rimborso al Comune di Genova del minor gettito dell’IMU e della TASI.

I mutui sospesi e la situazione delle assicurazioni

Sono 12 le banche che hanno aderito all’accordo quadro tra ABI (Associazione Bancaria Italiana) e associazioni dei Consumatori. Grazie a questo accordo è stato sospeso il pagamento delle rate di mutui e prestiti personali contratti dai residenti della zona rossa del Ponte Morandi, di tutti quelli che lavoravano in quella zona (e aree attigue) e hanno perso il loro posto e, infine, di tutti quelli che a causa del crollo del viadotto non hanno potuto lavorare per almeno 30 giorni.

Anche sul fronte delle assicurazioni non sono mancati i provvedimenti positivi. Ania (l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha infatti garantito, dopo la firma di un protocollo con le associazioni dei consumatori, la copertura delle polizze assicurative sulla vita abbinate ai mutui fino alla nuova scadenza del pagamento delle rate prevista dalla sospensione sopracitata. Per chi invece aveva estinto i mutui, Ania ha previsto la restituzione della somma del premio sulle polizze abbinate versata e non goduta.

Inoltre, il protocollo garantisce la proroga del pagamento dei premi di tutte le polizze se chi ha contratto l’assicurazione coincide con chi ha subito danni in seguito al crollo del Ponte.

*Immagine in alto: Ansa