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Il premier uscente Giuseppe Conte sta partecipando al G7 in corso a Biarritz, dove ha incassato un notevole endorsement dai leader europei presenti. Il presidente del Consiglio, in un incontro con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, ha inoltre ricordato che gli sforzi dell’Italia per risalire alla verità sulla fine di Giulio Regeni non vengono meno. Il premier già ad aprile aveva sollecitato, durante un altro incontro, il generale a fare chiarezza sulla tortura e la morte del ricercatore 28enne. Un vertice rosa e fiori per il premier, che dopo la porta sbattuta in faccia a Salvini può spendere il successo del G7 per le future manovre casalinghe.

Il G7 del riscatto per Giuseppe Conte: l’abbraccio di Angela

Il presidente del Consiglio è stato accolto nel migliore dei modi dai leader europei a Biarritz. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha definito il premier italiano “uno dei migliori esempi di lealtà in Europa“, aggiungendo che “di lui posso dire solo cose positive“. Addirittura trapela da fonti stampa che Angela Merkel lo avrebbe abbracciato e il padrone di casa Emmanuel Macron gli avrebbe ugualmente riservato una calorosa accoglienza.

Conte si dice inoltre entusiasta della partecipazione a un vertice che tocca temi così importanti. “Sono fasi delicate per il presente e il futuro della nostra Nazione che, però, non possono farci distogliere lo sguardo dalle grandi sfide globali che inevitabilmente si riflettono anche sul nostro Paese“, si legge sul profilo ufficiale del premier, “Sfide che investono l’economia, il commercio, la sicurezza, la politica estera, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente. Siamo fortemente preoccupati da quanto sta accadendo in Amazzonia, il polmone verde del mondo, devastata dai roghi“.

Conte ad al-Sisi chiede verità per Giulio Regeni

Fonti di Palazzo Chigi fanno filtrare l’interessamento espresso dal presidente Giuseppe Conte per quanto riguarda il caso di Giulio Regeni. In un incontro con al-Sisi al G7 in corso nella città francese, Conte ha dichiarato che “non verrà meno la determinazione” del nostro Paese nel chiedere la verità sulla sorte del ricercatore scomparso a Il Cairo.

Il presidente egiziano ha ribadito il suo impegno nell’assicurare i colpevoli alla giustizia, promesse che suonano vuote se si guarda ai risultati nulli degli ultimi mesi.

Nonostante le continue sollecitazione di una parte della politica italiana, e i gesti formali come la lettera spedita ad inizio agosto dall’ambasciatore italiano alla Procura del Cairo, tutto tace sull’inchiesta da tempo.

Immagine di copertina: Giuseppe Conte/Facebook