Crisi di governo, dialogo M5S e Pd: sbloccato l'impasse?

Si è concluso da poco il primo giorno del secondo turno di consultazioni di quelle che sono, a tutti gli effetti, le battute finali per il futuro del governo italiano. Sembrerebbe essere una fumata grigia quella che proviene dal Quirinale con il Pd che apre all’ipotesi Conte come premier ma chiudono a Di Maio come vice, per evitare il riproporsi di un esecutivo fallito. Il dibattito è ancora in corso e si sta lavorando a un documento mediatore, domani gli incontri di Mattarella con i big che si concluderanno a fine pomeriggio.

Il via libera passerà però dalla piattaforma online dei pentastellati.

Consultazioni, all’orizzonte il governo giallo-rosso: “Segnali di distensione”

Si sono conclusi oggi gli incontri tra il presidente della Repubblica e i presidenti delle Camere, Elisabetta Alberti Casellati, e Roberto Fico. Poi, è stato il turno di Leu e Civica Popolare.

Nel frattempo continua il dialogo a Montecitorio tra MoVimento 5 Stelle e Pd con l’ipotesi palpabile di un governo Conte bis (dimessosi ufficialmente martedì scorso) a cui i dem sembrano essersi aperti. “Abbiamo approfondito i punti per una base comune programmatica e li approfondiremo ancora nelle prossime ore – ha affermato la delegazione del Pd al termine dell’incontro – è stata una riunione serena, c’è un buon clima“.

Lo spiraglio di un nuovo governo sembra perciò affacciarsi più concretamente, mentre si allontana l’opzione voto. Infine, arriva la smentita da parte dei pentastellati su Di Maio: “Non ha mai chiesto il Viminale per il M5S. Prima per noi vengono i temi“.

L’appunto di Di Maio sul blog del M5S però resta: “Solo se il voto sarà positivo (sulla piattaforma Rousseau, NdR) la proposta di progetto di governo sarà supportata dal MoVimento 5 Stelle.

Gli iscritti hanno e avranno sempre l’ultima parola. Il voto dovrebbe avvenire entro la prossima settimana“.

Salvini: “State perdendo tempo”

Interviene tramite social Matteo Salvini, durissimo spettatore di un gioco che si sta giocando dopo essere stato lasciato in panchina: “Pd e MoVimento 5 Stelle si stanno trascinando – attacca l’ex vice premier – stanno contrattando per le poltrone ma, se volete, fate in fretta. State perdendo giorni su giorni e non trovate l’accordo sui Ministeri, non sui progetti ma sulle poltrone.

Se volete fare questo governo che non rispetta il volere degli italiani, fate“.