Cronaca

Carabiniere ucciso a Roma: anche il collega era disarmato all’appuntamento

Carabiniere ucciso a Roma: anche il collega era disarmato all'appuntamento
mario cerciello rega

Mario Cerciello Rega ed Andrea Varriale, la sera del 29 luglio scorso, si recarono all’appuntamento con Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder in bermuda, senza tesserino ed entrambi senza pistola.

Ad ammetterlo pare sia stato lo stesso Varriale, rimasto ferito nell’aggressione, che non ha confermato la sua prima versione dei fatti (secondo la quale lui, invece, aveva la pistola d’ordinanza).

Varriale cambia la sua versione

Sono numerose le fonti che in queste ore stanno riportando la nuova versione dei fatti secondo Andrea Varriale.

In un primo tempo si era raccontato che Varriale e Cerciello Rega, in borghese, si erano recati all’appuntamento con i due americani e che di punto in bianco i due avevano cominciato ad accoltellare Cerciello Rega mentre Varriale sparava alcuni colpi in aria.

Ora, pare invece che Varriale abbia detto al procuratore Michele Prestipino che nessuno dei due aveva la pistola in quanto il loro abbigliamento non lo consentiva: “Anche la mia pistola era nell’armadietto. Eravamo in borghese con bermuda e maglietta, l’arma si sarebbe vista”.

Cerciello Rega aveva solo un marsupio

Secondo una ricostruzione di Repubblica, Cerciello Rega e Varriale erano pronti per uscire per il giro antispaccio quando sono stati informati da un collega, D’Ambrosi, del fatto che ci sarebbero stati da fermare due americani in piazza Mastai. Cerciello Rega a quanto pare aveva con sé solo un marsupio e non aveva nemmeno il tesserino della polizia. Prenderebbe peso, a questo punto, la versione degli avvocati della difesa dei due americani, secondo la quale i due si sarebbero difesi credendo di essere aggrediti da due sconosciuti.

Perché erano senza armi?

Resta comunque da capire, a questo punto, come mai i due carabinieri, in servizio, fossero per strada senza l’equipaggiamento necessario a intervenire nel caso di crisi, come in effetti è accaduto. peraltro, è emersa negli scorsi giorni la notizia di un video che riprende i due americani fare un sopralluogo nella zona dell’incontro fatale: gli americani si erano assicurati con Brugiatelli, l’uomo con cui era avvenuto lo scambio di pastiglie “false” e con cui credevano di doversi incontrare, che in zona non ci fossero telecamere (che invece a quanto pare c’erano).

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