Lucia Panigalli e Bruno Vespa

All’indomani di asprissime polemiche contro di lui per come ha condotto l’intervista a Lucia Panigalli nel suo studio di Porta a Porta, Bruno Vespa replica alle accuse attraverso una nota riportata da AdnKronos. Il pubblico quasi unanimemente si è rivoltato contro il giornalista accusato di aver trattato la violenza di un duplice tentato omicidio e una vita rovinata con toni a tratti tragicomici, superficiali e dalle sfumature dubitative. A tutto questo però Vespa ha replicato: “Sono sorpreso e indignato.

Violenza, non storia d’amore: le critiche contro Vespa

Dell’intervista a Lucia Panigalli, andata in onda martedì 17 settembre in tarda serata a Porta a Porta si ricordano poche cose: la faccia a tratti attonita della donna, vittima di un tentato omicidio da parte dell’ex ora in libertà e costretta a vivere sotto scorta temendo ogni giorno per la sua vita; i ridolini di Bruno Vespa a contorno di frasi indelebili come “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe uccisa“; le sue braccia larghe mentre commenta la violenza descrivendola come una storia d’amore qualunque, un bel flirtino finito male.

Questo è il modo in cui la Rai, il nostro servizio pubblico, i ‘grandi’ giornalisti italiani raccontano la violenza sulle donne – si legge sulla pagina Facebook di Casa della Donna Pisa, associazione femminista – E poi ci stupiamo se le donne non denunciano e vengono ammazzate, se gli uomini continuano a violentarle e ad ucciderle?

“. Molte associazioni e anche molti spettatori hanno minacciato singolarmente di volersi rivolgere all’Ordine Nazionale dei Giornalisti in segno di protesta.

La replica di Vespa: “Indignato

Attraverso una nota riportata da numerose testate, Bruno Vespa ha voluto rispondere alle accuse: “Sorpreso e indignato da alcune reazioni alla mia intervista di ieri sera alla signora Lucia Panigalli – è tuonato Vespa – Se c’è una trasmissione che dalle sue origini si è fatta portavoce della tutela fisica e morale delle donne vittime di violenza questa è ‘Porta a porta‘”.

Abbiamo invitato la signora proprio perché il suo caso è clamoroso e allo stato la legislazione non è in grado di proteggerla in maniera adeguata. È gravissimo che si voglia estrapolare una frase da un dialogo complessivo di grande solidarietà e rispetto“. Le accuse che le hanno rivolto genericamente le considera più banalmente calunnie alle quali non intende rispondere dilungandosi troppo: “La risposta migliore a queste calunnie sono i ringraziamenti che abbiamo ricevuto dalla signora e dal suo avvocato“.

Come riportato da Il Corriere della Sera, alle parole di Vespa sono seguite le dichiarazioni dell’avvocato: “La frase su cui si sono concentrate le speculazioni, per le quali si è immediatamente scusato, è frutto di un’affermazione assolutamente involontaria, pronunciata nel contesto di una serata dedicata alla difesa delle donne e, in particolare, alla denuncia della drammatica aggressione subita dalla signora Panigalli, che ancora vive momenti quotidiani di terrore“.