Gli sbarchi sull’isola di Lampedusa proseguono. La scorsa notte, nel giro di poche ore hanno toccato terra tre diverse imbarcazioni, con a bordo 80 persone circa. Per prime son arrivate due piccole barche con 25 persone ciascuna, intercettate dalla capitaneria di porto fra le 20 e le 21. Verso l’alba un altro barchino con 30 tunisini è approdato direttamente in spiaggia, a Cale Palme. Tutti i migranti son stati trasferiti al centro di accoglienza di Lampedusa. L’hotspot dell’isola, ora che ospita oltre 100 persone, è nuovamente sovraffollato.

Ancora nessun soccorso dopo l’allarme di Alarm Phone

Scrive Il Giornale di Sicilia che con il mare calmo di questi giorni è probabile che si vedranno altri sbarchi analoghi.

Le autorità, prosegue il quotidiano siciliano, stanno intensificando i controlli sulle grandi imbarcazioni nelle vicinanze di Lampedusa, perché i barchini che arrivano sull’isola vengono probabilmente calati da queste grosse navi. Le condizioni e le dimensioni di queste barchette non sarebbero infatti consone ad una lunga traversata. Nel mentre, i naufraghi del barcone capovoltosi ieri a largo della Libia sono ancora in attesa dei soccorsi.

L’ultimo tweet di Alarm Phone prosegue sulla linea dei precedenti, sottolineando la criticità della situazione e la necessità di interventi.

Naufragio in Marocco: 7 morti

“Abbiamo parlato l’ultima volta con le persone a bordo alle h19.34, poi abbiamo perso contatto. Le autorità Europee ci dicono che le autorità libiche sono responsabili, ma la cosiddetta guardia costiera libica non è reperibile. Come sopravviveranno un’altra notte in mare?”, è l’affondo di ieri notte di Alarm Phone. Le autorità marocchine, invece, hanno comunicato la morte di 7 persone in seguito ad un altro naufragio, scrive l’Ansa.

6 uomini e una donna hanno perso la vita nel cimitero chiamato Mediterraneo, al largo di Ain Harouda, nord est di Casablanca, dopo il ribaltamento del loro gommone. Altri 3 son stati portati in ospedale, mentre continuano le operazioni di ricerca di altri dispersi.