Sebastiano Tusa e gli altri: le vittime italiane del disastro aereo

Sono passati 7 mesi da quella tragica domenica del 10 marzo, quando un boeing 737 Max della Ethiopian Airlines si è schiantato poco dopo il decollo. A bordo c’erano 157 persone tra personale e passeggeri, nessuno di loro è sopravvissuto; 8 delle vittime erano italiane.

Ora le famiglie potranno riavere le salme dei propri cari, giovedì i primi funerali. L’areo era detto “dei volontari” poiché a bordo c’erano i partecipanti alla conferenza della United Nations Environment e non solo, c’erano anche persone in viaggio per prestare servizio di volontariato in Africa. Altri, come Sebastiano Tusa, erano diretti ad un’altra conferenza tenuta dall’Unesco.

Le vittime tornano a casa

Erano otto gli italiani a bordo del volo Ethiopian Airlines decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi. Si chiamavano: Sebastiano Tusa, archeologo e assessore ai beni culturali per la regione Sicilia, Carlo Spini insieme alla moglie Gabriella Vigiani, stavano tornando in africa per riprendere le attività della loro associazione Africa Tremila, insieme loro c’era anche il tesoriere dell’associazione Matteo Ravasio.

Infine, Paolo Dieci presidente della ONG CISP- Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli e Rete LINK 2007, Virginia Chimenti e Maria Pilar Buzzetti, funzionarie del World Food Programme dell’ONU e infine Rosemary Mumbi.

Le operazioni di recupero

L’ok delle autorità è arrivato dopo una lunga e difficile operazione di ricomposizione dei corpi portata avanti dalla DVI- Disaster Victim Identification, alla quale ha partecipato anche un team specializzato della polizia di Stato e un gruppo di medici della Direzione Centrale di Sanità. Un team composto da medici legali, biologi, chimici, fisici …

I primi funerali giovedì

I primi a rientrare in Italia saranno i coniugi Spini. La notizia è stata divulgata dopo che le autorità hanno avvisato i tre figli. I coniugi saranno riportati a casa, a Sansepolcro, Arezzo dove giovedì si terranno i funerali.

Il 16 ottobre tornerà Paolo Dieci, presidente della rete ong LinK2007