vittorio sgarbi

Davanti a una perplessa Myrta Merlino, in collegamento esterno a L’Aria che Tira, Vittorio Sgarbi ha espresso la sua personale opinione sul tema “evasione fiscale“. Ovviamente, le sue parole sono state tra le più commentate nelle ore seguenti, come spesso accade quando il critico d’arte e politico dice la sua su un argomento.

Pugno di ferro contro gli evasori

La questione “evasori” è uno dei punti cardine della manovra finanziaria appena accolta ed è quindi tema spesso discusso in questi giorni.

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, in particolare, hanno sempre impostato la loro linea politica promettendo una ferrea lotta agli evasori fiscali e molti sono i provvedimenti previsti dalla Manovra proprio in questo senso.

 

L’evasione secondo Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi, però, non ha alcuna intenzione di avanzare accuse nei confronti degli evasori: “Se tu arresti gli evasori questi non lavoreranno più quindi non pagheranno più neanche quel poco che pagavano (…) Per cui è bene non arrestarli ma farli lavorare di più“.

Dopodiché l’attacco si sposta direttamente a Di Maio: “Soltanto un cretino dà dei soldi ben guadagnati a uno Stato in mano a disperati e incapaci che li buttano per gente che non ha mai lavorato come Di Maio”. Dopodiché arriva una sorta di panegirico della figura dell’evasore: “L’evasore è un patriota, che difende la sua attività e il suo Paese, arrestiamo Luigi Di Maio e Giuseppe Conte che non lavorano e distruggono l’Italia“.

L’evasione secondo Luigi Di Maio

In tema di evasori, Luigi Di Maio aveva parlato chiaramente nei giorni scorsi sui suoi canali social, dicendo di voler fare soprattutto la lotta ai grandi evasori e non ai piccoli cittadini: “Non possiamo pensare che il simbolo dell’evasione sia, come si sta dicendo in questi giorni da alcuni media, l’elettricista, l’idraulico o il tassista (…) Io non ci sto a scatenare la guerra tra poveri.

L’Italia ha decine di miliardi di euro di evasione perchè ci sono stati soggetti che hanno portato anche milioni di euro fuori dai nostri confini e li hanno fatti rientrare con scudi fiscali al 5%. Dobbiamo introdurre strumenti che blocchino la grande evasione”.