Un uomo condannato per l’omicidio dell’ex fidanzata nel 2008 ha cercato di sgozzare la nuova compagna. Era fuori per un permesso di lavoro. Arrestato di nuovo a Torino. La donna è in gravi condizioni (Immagine di repertorio)

11 anni dopo l’omicidio della sua ex fidanzata, ci riprova con l’attuale compagna. Un detenuto, condannato a 12 anni per il delitto del 2008, ha tentato di sgozzare con una bottiglia di vetro la nuova fidanzata. Era fuori dal carcere grazie ad un permesso per lavoro. L’aggressione è avvenuta verso l’1 di ieri notte a Torino. La vittima è in gravi condizioni, mentre la Polizia ha subito messo in manette il suo aggressore.

L’intervento dei passanti ha salvato la donna

Ieri notte, nel quartiere torinese di Barriera di Milano, si è sfiorato un tremendo femminicidio. Mohamed Safi, 36enne tunisino, già condannato per la morte della sua ex fidanzata nel 2008, ha cercato di uccidere la sua attuale compagna, una 44enne torinese.

La loro relazione era cominciata 6 mesi fa, ma quando la donna ha scoperto i precedenti del compagno, ha deciso di lasciarlo. Il 9 giugno 2008, Safi aveva infatti pugnalato a morte la fidanzata di 21 anni a Bergamo. Ieri ha tentato di fare lo stesso. Appena scesi dal tram 4 in Corso Giulio Cesare, ha spinto la compagna a terra e l’ha aggredita con una bottiglia di vetro, incurante dei testimoni. Fortunatamente, l’intervento dei passanti ha evitato il peggio.

Safi ha tentato la fuga, ma la Polizia l’ha fermato in via Leini, con gli abiti pieni di sangue.

Appendino: “Femminicidio problema grave”

L’aggressore, scrive La Stampa, sta scontando una pena di 12 anni per l’omicidio dell’ex fidanzata, ma aveva ottenuto anche un permesso per lavorare in un bistrot. Avrebbe dovuto fare ritorno al carcere Le Vallette alle 2. La vittima della brutale aggressione si trova invece in gravi condizioni all’ospedale Maria Vittoria di Torino. La Stampa scrive che la donna ha il volto sfregiato, e sarà necessaria un’operazione di ricostruzione maxillofacciale. La sindaca torinese Chiara Appendino ha condannato fermamente l’accaduto.

“Siamo vicini alla vittima di questo ennesimo tentato femminicidio. Tema che rimane grave e urgente nel Paese.

Fiorella Mannoia: “Mi cascano le braccia”

AGGIORNAMENTI: Alle 14 di ieri l’equipe medica dell’ospedale Maria Vittoria, sotto la guida del dott. Giorgio Merlino, ha concluso l’operazione sulla donna sfregiata. L’intervento ha permesso di riparare al microscopio la lesione con sezione del nervo facciale della donna. A commentare la brutale aggressione è intervenuta anche la celebre cantante Fiorella Mannoia, che su Twitter ha scritto: “Io non trovo più le parole. Mi sembra che tutto sia inutile. Mi cascano le braccia”.