Luigi Di Maio e Giuseppe Conte

Ritornano a farla da padroni i toni concitati e il nervosismo ai vertici del governo. Mentre Salvini a Roma torna in piazza insieme a circa 200mila persone, secondo quanto riportato da Ansa, tra Conte e Di Maio si percepisce a distanza della tensione nemmeno troppo celata. Ad aprire un varco alla tensione nel governo giallorosso in vita da meno di 2 mesi, sono state le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rilasciate ieri a Perugia. Un eterno ritorno di “ultimatum” dai labili confini che hanno provocato una netta reazione del leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio.

Tensione post manovra, l’aut aut di Conte

Qui bisogna fare squadra – le parole di Conte rilasciate a Perugia, riportate da Ansa – Chi non la pensa così è fuori dal governo“.

A sentirlo, un ennesimo aut aut incorniciato da una fitta rete di frecciatine che, a seconda dell’interpretazione, possono e non possono al contempo essere giudicate tali. Giorni particolarmente tesi al governo, nuovamente avvolto da una coltre di nervosismo che arriva dopo la Legge di Bilancio 2020 e al Decreto fiscale, approvati nella notte del 16 ottobre scorso dal Consiglio dei Ministri.

Tra vertici di maggioranza e ragionevoli confronti

Le polemiche che hanno provocato la risposta piccata di Conte riguardava lo strascico di commenti arrivato post approvazione della manovra: “La manovra è stata approvata – dichiara, sempre Conte – Salvo intese tecniche, vuol dire che si possono fare approfondimenti tecnici.

La manovra è stata deliberata, approvata da ministri di tutte le forze politiche, anche dal M5s“, ha poi concluso Conte, mettendo a tacere le controversie avanzante sulla Legge di Bilancio. Tra vertici di maggioranza e ragionevoli confronti, le parole di Di Maio proprio sulla manovra: “Sono soddisfatto perché domani finalmente si riunisce questo vertice di maggioranza che stavamo chiedendo da un po’.

Un vertice di governo che deve servire a mettere nella Legge di Bilancio 3 proposte che per noi sono imprescindibili. O si fanno o non esiste la manovra“.

Di Maio sulle parole di Conte: “Ci addolorano

Sempre nel medesimo post, qualche riga al di sotto dell’incipit, Di Maio poi si concentra sui toni e ha da ridire e non troppo velatamente nella direzione di Giuseppe Conte: “Devo dire anche che i toni di queste ore mi meravigliano mi sorprendono e ci addolorano come MoVimento 5 Stelle“. E ancora, sempre Di Maio: “Ma non è il tema del MoVimento 5 Stelle, il tema è che toni come ‘o si fa così, o si va a casa’ fanno del male anche al Paese, fanno del male al governo, perché in politica si ascolta“. E ancora, sempre il ministro degli Esteri: “Non c’è nessun ultimatum contro l’ultimatum. Io credo soltanto che bisogna fare in modo che in questo governo ci sia meno nervosismo, meno prese di posizione dure e mettere al centro le persone e non le proprie opinioni“.