delle pellicce su stampelle

Grande vittoria per gli animali! Il Parlamento ha appena approvato il divieto di allevamento di pellicce“, esulta così Humánny Pokrok, ONG animalista slovacca che annuncia su Facebook la vittoria in Parlamento che ha approvato la proposta di bandire l’allevamento di animali finalizzati alla creazione di pellicce con 107 voti favorevoli.

Slovacchia: vietati allevamenti di animali per pellicce

Risale a 7 mesi fa il lancio di una campagna It is a Hair, lanciata da Humane Progress e che ha raccolto firme a sufficienza da portare la proposta di fronte al Parlamento slovacco che si è finalmente espresso sugli allevamenti di animali da pellicce.

Come comunica anche il sito della LAV, quanto accaduto in Slovacchia è un vero trionfo e nello specifico, il 13esimo in merito. Proprio così infatti come accaduto in California qualche settimana fa, anche in Slovacchia è stato approvato il divieto che mette la parola “fine” agli allevamenti di animali destinati alla produzione di pellicce.

Ci sono volute oltre 76mila firme e poi, successivamente, 107 voti favorevoli in Parlamento per rendere realtà il divieto di allevare animali destinati alla produzione di qualunque tipo di animale finalizzato poi ad essere ucciso per la sua pelliccia. Nello specifico, il provvedimento diventerà esecutivo dal prossimo 1° gennaio 2021 ma agli allevamenti già attivi verrà concesso tempo fino al 2025 per convertire/cessare l’attività, come si legge sul sito della LAV.

L’Italia ancora in attesa: la petizione

Il paradosso: entra in vigore una legge che in Slovacchia, specificamente, colpisce un solo allevamento di visoni all’appello e 8 allevamenti di conigli ma ancora non esiste una legge simile in Italia dove gli allevamenti di visoni risultano essere 16. Come avevano denunciato diverse associazioni, tra cui Essere Animali sull’uccisione dei visoni per la loro pelliccia in Italia: “Nel nostro Paese sono ancora attivi allevamenti di visoni per farne pellicce.

Mentre 12 Paesi Europei hanno già vietato questa pratica l’Italia continua ad uccidere 160.000 visoni ogni anno“. Tuttora attiva una petizione su change.org rivolta al governo italiano e indetta proprio da Essere Animali: l’obiettivo è posto a 75mila firme e ne servono ancora circa 20mila per riuscire a portare a termine la petizione.

La vittoria slovacca è arrivata ovviamente corredata di tante documentazioni raccolte da investigatori che sotto copertura si infiltrarono all’interno degli allevamenti, portando in luce la sofferenza e la brutalità a cui erano condannati gli animali. “Gli animali in Slovacchia hanno una nuova speranza“, commentano così gli animalisti di Humánny Pokrok su Facebook a commento della vittoria in Parlamento.