Donald Trump e Al Baghdado

Nella notte il tweet del Presidente Trump che annunciava a breve un’importante rivelazione. Poche ore dopo la notizia della morte di Abu Bakr Al Baghdadi. Il leader dell’Isis, di cui non si avevano più notizie da aprile, a seguito della sua ultima apparizione successiva al massacro di Pasqua nello Sri Lanka, si è fatto esplodere dopo un conflitto a fuoco con le forze armate americane.

È di questi minuti la conferenza stampa tenuta da Donald Trump alla Casa Bianca. Il Presidente ha confermato la morte del leader del Califfato, spiegando alcune dinamiche che hanno portato all’operazione, come la collaborazione di Siria, Russia e Turchia.

“Abu Bakr Al Baghdadi è morto”

Questa notte gli Stati Uniti hanno portato uno dei peggiori terroristi del mondo alla giustizia. Abu Bakr Al Baghdadi è morto“. Inizia così il discorso del Presidente Trump. Gli Stati Uniti, spiega il Presidente, hanno cercato Al Baghdadi per anni, la sua cattura era una priorità della Sicurezza nazionale. Trump ha confermato il luogo in cui è stato trovato il leader del califfato: “Era un uomo orribile. Un killer brutale e violento. È morto come un cane, un codardo, fuggendo, urlando e piangendo. (…) Non farà più male a nessuna donna, bambino, uomo.

Da stanotte il mondo è un posto sicuro“.

Lavoro incredibile” ha commentato il Presidente.Nessuno dei militari coinvolti nell’operazione è rimasto ferito o ucciso, ma gli uomini di Al Baghdadi sono morti. Lui è morto portando 3 dei suoi figli più piccoli con sé. Il suo corpo è rimasto mutilato dall’esplosione, ma dopo un’opera di identificazione è stato confermato che era lui”.

L’aiuto di Russia e Turchia

Donald Trump ha spiegato che l’operazione nella quale Al Baghdadi è rimasto ucciso è stata il frutto di una collaborazione tra intelligence, esercito e altre nazioni; in primis Russia, Turchia e Siria.

Ora, spiega Trump: “Il nostro obiettivo è una totale sconfitta dell’Isis e del terrorismo in generale“.

Trump ha ringraziato soprattutto la Russia per aver concesso l’apertura dello spazio aereo.

La morte del Califfo

Il Presidente ha detto di aver seguito l’intera missione in diretta. Poco dopo le 5 di mattina (ore locali) gli elicotteri sono decollati per la missione, la Russia ha lasciato libero il passaggio aereo, ma l’air force statutinense ha subito l’attacco di fuoco nemico. Una volta arrivati lì è iniziato lo scontro; vedendo la fine Al Baghdadi ha preso con sé tre bambini nascondendosi in un seminterrato, dopodiché si è fatto esplodere.

Il test del Dna è stato fatto sul luogo, 15 minuti dopo la morte, perciò la conferma è stata immediata. C’erano anche due donne, entrambe mogli di Al Baghdadi, entrambe con indosso giubbotti esplosivi che non sono stati detonati. Le donne sono state uccise all’arrivo dei militari americani.

Su Al Baghdadi Trump ha concluso così: “Ci saranno altri, ma lui era il peggiore di tutti e ora è morto… come un codardo“.

Salvati 11 bambini

Trump ha confermato che dal campo degli orrori in cui viveva il leader del Califfato, 11 bambini sono stati tratti in salvo. Per quanto riguarda la presenza di donne e uomini, Trump non ha precisato il numero perché: “Erano più morti che vivi“.

Conferma la morte del figlio di Bin Laden

Come esempio della missione che il Presidente sta portando avanti a nome degli Stati Uniti, Trump ha ricordato, confermandola, la morte del figlio di Bin Laden, Hamza Bin Laden annunciata la scorsa estate. “Lui era un giovane di 30 anni, tale e quale a suo padre, malvagio come suo padre“.

La missione del Presidente Trump

Questi mostri selvaggi non possono sfuggire al loro destino e al giudizio di Dio. (…)Cancelleremo questo califfato al 100% entro marzo del prossimo anno“. Ora il ritiro delle truppe sembra farsi sempre più vicino; su questo il Presidente è stato chiaro: “Non mi interessa andare in Iraq, voglio che i ragazzi tornino a casa“.