i vigili del fuoco ad alessandria

È stato aperto in queste ore un fascicolo di inchiesta da parte della Procura di Alessandria su quanto accaduto questa notte a Quargnento. Una prima deflagrazione a mezzanotte, l’intervento dei soccorsi e poi una seconda esplosione avvenuta mentre i Vigili del Fuoco e i Carabinieri si trovavano sul luogo, al lavoro. Un’esplosione che ha causato la morte di 3 pompieri verso i quali continuano ad arrivare numerosi messaggi di stima e soprattutto dolore.

Alessandria, il cordoglio di un Vigile del Fuoco

Ti prepari per andare al lavoro, saluti direttamente i famigliari e gli amici e ti dirigi verso la caserma“, scrive su Facebook un vigile del fuoco di Parma che sui social ha voluto dare sfogo al proprio dolore in relazione alla tragedia che si è verificata nella notte ad Alessandria e in cui hanno perso la vita 3 Vigili del Fuoco.

Un accorato sfogo volto a descrivere, in maniera concisa, i rischi a cui sono esposti quotidianamente i pompieri, rischi intrinsechi del mestiere che solamente vivendo la situazione si possono comprendere davvero nella loro portata. “Spesso gli amici ti dicono che ‘tanto se non ci sono emergenze di giorno ca**eggi e la notte dormi, cosa ti lamenti del tuo lavoro e del tuo stipendio!’ oppure ‘ma salvate sempre i gattini sugli alberi’ o ‘aprite le porte alle vecchiette’ per finire con ‘bella la vostra vita’ o peggio ancora ‘buon lavoro‘” continua il post del Vigile del Fuoco.

Poi la dettagliata narrazione di quello che si nasconde dietro ad un intervento compresa la paura umana, quella che rimane dietro e dentro alla divisa di un Vigile del Fuoco. “Attenzione deve uscire la prima partenza per fuga gas. Tutti sul camion, ti vesti con il rumore delle sirene e intanto ti dividi i compiti e poi ricominci a scherzare e ridere per stemperare l’adrenalina.

Arrivi sul posto e tutto è buio… Alzi la torre faro, entri all’interno con tutti gli strumenti del caso per trovare la fuga gas. All’improvviso una esplosione, un crollo. Tutto diventa buio… Mai avresti pensato fosse l’ultimo saluto ai tuoi cari, che non li avresti più visti“. Un post raggelante, da brivido, che non tralascia particolari.

L’inchiesta della Procura: si indaga per omicidio plurimo

Il nostro lavoro è così, ci sono i gattini, le vecchiette ma anche il gas e le esplosioni… Spesso ci dimentichiamo di quanto sia pericoloso e che ogni volta che usciamo di casa possa essere anche l’ultima… Ma é il nostro mestiere, l’abbiamo scelto e siamo fieri di indossare questa divisa nonostante tutto e tutti“, la chiusura di Enrico Arillo, che ci tiene a non essere chiamato “eroe”, come non vuole che vengano chiamati “eroi” i colleghi. “Chiamateci semplicemente pompieri“, le ultime parole di un post che in questo momento sta diventato virale su Facebook, scatenando le più disparate reazioni. Intanto si continua ad indagare sulla vicenda e il materiale raccolto in cascina sembra indirizzare bene le ipotesi verso un incidente che non sembra poter essere chiamato tale, verso una tragedia che potrebbe essere dolosa. I reati ipotizzati al momento, contro ignoti, sono due: omicidio plurimo e crollo doloso di edificio.