jeffrey epstein

Sulla morte di Jeffrey Epstein sono molti dubbi sollevati da suo fratello, Mark, che ritiene non si sia suicidato in cella come sarebbe in realtà emerso in fase di autopsia. L’ex broker miliardario era in carcere perché accusato di abuso e traffico di minori si sarebbe suicidato mentre avrebbe dovuto essere sottoposto a vigilanza continua. Già alla fine di ottobre il medico legale Michael Baden aveva sollevato forti dubbi sul suo suicidio.

I sospetti del fratello di Jeffrey Epstein

A Fox News, Mark Epstein ha rivelato di avere forti dubbi rispetto alla dinamica della morte di suo fratello, Jeffrey. Secondo l’esame autoptico il miliardario sarebbe morto per impiccagione in carcere, ma il fratello ha rivelato che sul suo corpo sarebbero stati presenti segni non compatibili con un decesso per impiccagione.

Come si legge sul Daily Mail, Mark Epstein ha dichiarato: “Mio fratello potrebbe essere stato assassinato“. Mark ha rivelato che Jeffrey Epstein avrebbe avuto contusioni sui entrambi i polsi, un’escoriazione sul braccio e un segno su una delle sue spalle. Queste lesioni sono state definite dal fratello dell’ex broker che si sarebbe suicidato in carcere “inspiegabili“.

Era stato ammanettato e ha lottato? Qualcuno stava bloccando i suoi polsi?“, sono queste le domande che Mark Epstein si pone sulla morte del fratello.

L’uomo ha tentato di ottenere più volte la cartella clinica del fratello ma pare che ogni tentativo sia stato vano, le sue richieste al Dipartimento di Giustizia e all’ufficio di Medicina Legale di New York sarebbero andate a vuoto. Il medico legale Michael Baden che è stato assunto da Mark Epstein per presenziare all’autopsia del fratello ha detto che si potrebbe dare una spiegazione a quei segni visionando la cartella clinica.

I dubbi del dottor Baden

Oltre ai segni sul corpo di Jeffrey Epstein che avrebbero sollevato forti perplessità in Mark, il patologo Baden solo pochi giorni fa aveva sollevato sospetti su due fratture, a destra e a sinistra della laringe, e su un’altra lesione vicino all’osso ioide.

Subito dopo la morte di Jeffrey Epstein, lo scorso 10 agosto, in moltissimi avrebbero avanzato il sospetto che il suicidio dell’uomo fosse una messinscena.

L’ex broker miliardario 3 settimane prima di morire aveva già tentato il suicidio e per questo motivo avrebbe dovuto essere sottoposto a sorveglianza continua, mentre pare che quando si uccise per ben 3 ore nessuno sia andato a controllare la sua cella. Per questo motivo, sarebbe stata aperta un’indagine sulle presunte irregolarità che si sarebbero verificate quel giorno in carcere. L’uomo era stato arrestato a luglio con le pesanti accuse di prostituzione, abusi sessuali e traffico di minori e detenuto nel carcere MCC di lower Manhattan.