fiorello

“Mi piace cambiare, non mi sono mai arenato sullo stesso tipo di progetto: sono stato il primo a fare uno show su Sky, sono stato il solo a fare il varietà più breve della storia”. Esordisce così Fiorello, in un’intervista al Corriere, quando ormai è già famoso il nuovo show dal titolo Viva RaiPlay. Ma ci sono delle curiosità, su di lui, ancora sconosciute al pubblico che lo segue.

Dal secondo nome in onore di una Madonna alle bocciature a scuola

La sua personalità eclettica l’ha visto alle prese con programmi totalmente diversi tra loro, alcuni all’insegna dell’ironia, altri di breve durata, altri ancora riproposti per diversi anni.

Così come si è discusso per molto del suo ritorno in Rai. Particolari, però, sono anche alcuni eventi della sua vita, alcune curiosità che probabilmente in pochi conoscono e che riguardano la sua carriera e la sua vita privata. Scopriamone alcune. Nel mondo dello spettacolo e non tutti lo chiamano Fiorello. Il suo vero nome, però, è Rosario. Oltre a questo, in realtà, Fiore ha anche un secondo nome, sicuramente più sconosciuto e ricercato: Tindaro. Perché questo nome? Pare che la madre di Fiorello fosse devota alla Madonna nera dei Tindari, il cui santuario si trova in provincia di Messina.

Altra curiosità: pare che lo studio non fosse il suo primo pensiero. Per il diploma, infatti, sembra che Fiorello abbia sudato per ben otto anni, frequentando il liceo scientifico ad Augusta e a Catania. Risultato? La bocciatura per tre volte di fila.

Uno dei primi lavori di Fiorello era in un ditta di pompe funebri

Anche se tutti lo conosciamo per quello che è diventato, prima di approdare a Radio Deejay, Fiorello si è districato tra mille lavori diversi, spesso umili: dall’idraulico al falegname, dal venditore di lattuga in Apecar al muratore, fino, forse, all’impiego più curioso: il segretario per una ditta di pompe funebri, per cui, secondo quanto raccontato dall’impresario dell’azienda a Non è l’Arena, si era anche inventato uno slogan divertente ed accattivante (Pompe Funebri Cacciaguerra, per un paradisiaco domani).Per chi non lo sapesse, Fiorello ha anche un passato da sportivo.

Da ragazzo, infatti, ha militato nella Megara Hyblaea, come ala destra. Da lì, ha maturato l’amore per la sua squadra del cuore, l’Inter, che spesso segue allo stadio.

Anche Baudo disse di no a Fiorello

Nella carriera di Rosario, inoltre, si annoverano anche diversi no. Uno tra questi, viene proprio da Pippo Baudo. In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Fiorello ha ricordato con esattezza le parole del noto conduttore, quella volta in cui, durante un provino, l’aveva rimandato a casa: “Sei bravo ma sei lungo. Sei troppo lungo, tu non la puoi fare questa cosa che sto organizzando adesso, a me servono persone che facciano sketch da tre minuti al massimo. Tu in tre minuti riesci solo a dire come ti chiami”. A distanza di anni, Baudo ha ammesso di aver fallito, quella volta, a non aver riconosciuto un talento come il suo. Sicuramente, a dargli una mano nella sua formazione è stata l’esperienza maturata nei villaggi turistici, che lui ha trasformato nel suo piccolo palco. È lì, infatti, che ha iniziato a farsi conoscere e mettere a punto i suoi divertenti siparietti.

Parentesi Sanremo: Fiorello torna sull’Ariston 2020

In famiglia, a quanto pare, a qualcuno piace il gruppo Le Vibrazioni. Una delle sue figlie, Angelica, prende il nome proprio da una celebre canzone della band. Fiore è sposato dal 2003 con Susanna Biondo, da cui ha avuto appunto Angelica. E per rimanere in ambito musicale, ecco il capitolo Sanremo. Pare, infatti, che Rosario sarà super ospite, insieme a Jovanotti, dell’Ariston 2020. Non sarà sicuramente la sua prima apparizione al Festival (nel 1995 aveva anche partecipato come cantante con la canzone “Finalmente tu”, scritta da Pezzali): nel 2005 rifiutò la co-conduzione con Paolo Bonolis.