auto dei carabinieri

È drammaticamente emerso un nuovo caso di violenza e reati da parte di una gang di giovani ai danni di un pensionato con disabilità, come nel noto caso di Antonio Cosimo Stano.

Perseguitato e derubato dalla gang

Questa volta la vittima è un pensionato di 61 anni residente a Sava, in provincia di Taranto. Ad essere stati fermati dai carabinieri di Sava e raggiunti da diversi provvedimenti cautelari sono 20 giovani, di cui 8 minorenni. Solo due di loro sono attualmente in libertà.

I reati di cui sono accusati sono molteplici: estorsione in concorso, furto, rapina, atti persecutori e, per alcuni di loro, detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

I giovani,, a quanto pare, avevano preso di mira l’uomo (affetto da problemi psichici) per prendergli denaro e vessarlo continuamente. Complice una situazione di emarginazione, l’uomo a lungo si è ritrovato in balia della gang senza riuscire a mettere fine alle persecuzioni.

Diversi provvedimenti cautelari

Sono 20 le persone che sono state raggiunte da misure cautelari. Dei 12 minorenni 5 sono in carcere, 5 ai domiciliari e 2 hanno divieto di avvicinamento all’uomo. Degli 8 minorenni, 3 sono stati portati in un istituto di pena minorile e 5 sono in comunità di recupero.

Si tratta di una dinamica violenta che purtroppo era stata già vista: ad aprile scorso era infatti emerso il caso di Antonio Cosimo Stano, di Manduria, morto dopo mesi di violenze, ripercussioni e vessazioni psicologiche. L’uomo si era letteralmente lasciato morire dopo essersi ritrovato, senza salvezza, in una situazione di profondissimo disagio per colpa di un gruppo di ragazzi che lo perseguitava e filmava anche gli atti di violenza. Per la vicenda sono state fermate 17 persone, tra cui diversi minorenni. Anche in quel caso era emerso un clima di devastante emarginazione e di difficoltà a comprendere ed aiutare l’uomo, che aveva anche denunciato le persecuzioni.