mara venier

Mara Venier nella sua puntata di Domenica In trova spazio per parlare dei gravi danni che il maltempo sta causando in tutta Italia. La conduttrice, nata a Venezia, ha fatto un collegamento video per parlare con il sindaco Luigi Brugnaro dell’acqua alta che da giorni tiene la città lagunare sotto scacco. Mara Venier si esprime con toni critici sulla questione del Mose, la struttura di dighe subacquee che dovrebbe tenere Venezia al sicuro dal continuo innalzarsi dell’alta marea, ma che non è mai entrato in funzione. Non è il primo intervento di una veneziana “doc” sulla questione: proprio a Domenica In, Patty Pravo ha parlato della sua infanzia a Venezia e di quanto sia sconvolta nel vedere la sua città ridotta così.

Mara Venier agguerrita su Venezia: “Vergogna”

Io non voglio entrare in polemiche, ma posso dire che è vergognoso? Mi prendo le mie responsabilità“, esordisce la conduttrice, in collegamento con Venezia. “È una vergogna“, continua Mara Venier, “è vergognoso che dopo tutto questo tempo non sia ancora finito“.

Mara Venier sui continui rinvii che vanno avanti da 30 anni avverte: “Va finito, anche al più presto. Si parla di 2021 ma dobbiamo finirlo prima, se no diventa una barzelletta.

Non dev’essere così“. La conduttrice si mette a disposizione per aiutare e sollecita a “sostenere le famiglie che hanno perso la casa, i lavoratori che hanno perso negozi, bar. Cerchiamo di essere vicini a loro“.

L’appello del sindaco di Venezia

Il sindaco Luigi Brugnaro lancia un appello da Domenica In: “Abbiamo l’occasione di dimostrare che l’Italia va avanti con la gente che lavora. Dobbiamo ringraziare quei lavoratori e quelle imprese che continuano ad aver fiducia in un Paese che ha bisogno di rinascere“.

Il primo cittadino poi rimarca che c’è una grande occasione nella tragedia: “Chissà che Venezia sia anche un esempio di rilancio per tutta l’Italia.

Mettiamo insieme tutti, studiamo qui i cambiamenti climatici, ho proposto all’Onu di fare uno studio qui, cerchiamo di capire perché si creano questi tornadi he stanno devastando tutta Italia e anche l’Europa. Combattiamo perché ce la possiamo fare“.