Plácido Domingo

Sono passati 4 mesi da quando sono fuoriuscite le prime accuse di molestie sessuali contro Plácido Domingo, tenore e baritono tra i più importanti del panorama internazionale. Per la prima volta da allora, lo stesso interessato ha rilasciato un’intervista in cui si difende dalle accuse.

La prima intervista dopo le accuse

A intervistarlo è Paolo Valentino del Corriere della Sera, che ha raggiunto il maestro Plácido Domingo ad Amburgo. L’artista infatti sta continuando a lavorare in Europa, mentre negli Stati Uniti a seguito delle proteste sono state numerose le cancellazioni cui è andato incontro.
Dal 13 agosto, infatti, la vita pubblica di Domingo è cambiata: numerose donne lo hanno accusato di molestie sessuali, alcune risalenti a 30 anni fa.

Il tenore le avrebbe obbligate a baci e rapporti, con ripercussioni sulle carriere in caso di rifiuto.
Da questa accuse ora Plácido Domingo si difende e racconta l’ultimo periodo vissuto. “In un attimo la notizia diventa mondiale, enorme, non mi dà tregua“. Per Domingo, è giusto che tali accuse meritino l’attenzione in quanto rivolte contro un personaggio pubblico, ma “sono state dette cose molto offensive per me come essere umano“.

Le reazione dei teatri

A colpire più duro, prima ancora che la giustizia, sono stati i teatri, soprattutto americani, nei quali era coinvolto.

In poche ore, senza essere stato interpellato, sono stati cancellati i miei impegni a Filadelfia e San Francisco. Una carriera compromessa: “In pochi giorni mezzo secolo di carriera è stato spazzato via come da un soffio“.
Domingo aveva parlato solo una volta all’Associated Press, in cui aveva rigettato tutte le accuse: “Sono inquietanti e, nella loro formulazione, inaccurate” aveva detto. A far discutere, tuttavia, era stata una frase specifica: “Riconosco che le regole e gli standard con cui siamo misurati oggi sono molto differenti da quelli del passato“. Al Corriere, ha chiarito la frase: “Io sono convinto che ogni forma di molestia sessuale e di comportamento offensivo nei confronti di chiunque sia da condannare in qualsiasi luogo e in qualsiasi epoca storica“.

La specifica circa l’abuso di potere

Scendendo poi nel dettaglio delle accuse, Plácido Domingo ha tenuto a ribadire che non avrebbe abusato del suo potere per fermare le carriere di alcune donne. Questo perché “le decisioni per scegliere il cast di un’opera sempre le prendevamo in una équipe di quattro o cinque persone insieme. […] Non ero io che firmavo i contratti per ingaggiare gli artisti. Nessuno poteva prendere decisioni arbitrarie“.

Il periodo da relegato in casa dopo le accuse

Nel corso dell’intervista, Plácido Domingo ha raccontato anche come abbia vissuto questo periodo. “Passavo tante ore chiuso in casa, io sempre abituato a essere in un teatro o in viaggio o a una cena, con tante persone attorno. Ora invece piano piano sono tornato alla mia quotidianità” ha dichiarato al Corriere. Ad aiutarlo, anche la passione di una vita: “Mi aiutava tanto studiare, mi concentravo nella musica, che mi dà tanta energia“.

Negli States, l’accusa conterrebbe la sentenza

Come detto, particolarmente dura è stata l’opinione pubblica statunitense e le reazioni dei teatri. Per Domingo, rispetto all’Europa c’è un atteggiamento culturale diverso: “Ho lavorato per decine di anni negli Stati Uniti e so quanto gravi siano accuse come queste. Purtroppo esse contengono già implicitamente la sentenza“. Diverso invece sarebbe nel Vecchio Continente: “L’Europa è differente, forse la presunzione di innocenza prevale sulla tentazione di condannare immediatamente. Ma in verità io non sono accusato di nessun delitto“.

La difesa dell’amico Boccelli

Tra coloro che l’hanno difeso, c’è stato anche Andrea Boccelli. Il cantante lirico italiano si era infatti schierato contro la reazione mediatica e le sue premature conseguenze. Un atteggiamento che ha fatto piacere all’amico Domingo: “Mi ha commosso e stupito la sua dichiarazione molto coraggiosa. Lui stava per partire per una tournée proprio negli Stati Uniti. L’ho chiamato personalmente per ringraziarlo“.

Domingo ha la coscienza tranquilla

L’intervista si conclude con un bilancio della carriera e dell’ultimo periodo. Domingo afferma infatti che non farebbe nulla di diverso, nonostante questo problema. “Mi accusano di cose non vere. Io non ho mai abusato di una persona, né approfittato della mia posizione. La mia coscienza e la mia mente sono tranquille. Si possono commettere errori nella vita ma non ho mai offeso nessuno” sono le parole del tenore e baritono.