Banchi di scuola materna

A seguito della notizia di tre persone indagate nel caso della tragica morte del piccolo Leonardo, il bambino di 6 anni precipitato per 10 metri dalle scale della scuola, trapelano ulteriori indiscrezioni. Secondo quanto si legge su Repubblica, gli inquirenti non sono convinti della versione delle persone coinvolte.

Morte Leonardo: per gli inquirenti qualcuno mente

Le indagini sulla morte del piccolo sono coordinate dal pm Letizia Mocciaro e seguite dalla polizia municipale. Sono tanti ancora i punti da chiarire, dalle responsabilità sia nelle persone indagate, sia a carico di terzi, soprattutto in merito di sicurezza della struttura.

A preoccupare di più gli inquirenti però sono le testimonianze e le dichiarazioni fatte dalle tre persone indagate, ovvero le due maestre e l’assistente scolastico. Pare infatti che non combacino tra di loro, se la collaboratrice fin dall’inizio ha dichiarato di aver detto al bambino di tornare in classe perché impegnata con altri due piccoli, entrambe le docenti hanno dichiarato che nessuno dei bambini era uscito dalla classe.

La testimonianza di una terza docente

Spunta un’ulteriore racconto di quel drammatico giorno, si tratta di una maestra di una classe di bambini più grandi che ha raccontato di aver visto un’ombra precipitare dalle scale, di aver fatto rientrare i bambini in classe per andare a vedere cosa fosse successo.

La drammatica morte di Leonardo

Era il 18 ottobre scorso, quando il piccolo Leonardo, 6 anni da compiere a dicembre, cadeva mortalmente per 10 metri dalle scale della scuola. Il piccolo è deceduto dopo giorni di lotta e agonia il 22 ottobre, straziando il cuore di genitori, familiari e compagni di scuola. Una tragedia che ha lasciato di ghiaccio tutta Italia e che ora spetta agli inquirenti spiegare.

La dinamica è ormai tristemente nota, il piccolo che chiede più volte all’insegnante di inglese di poter andare in bagno, la docente che inizialmente nega e che poi concede il permesso. Il piccolo che viene preso in consegna da una collaboratrice scolastica che da sola deve gestire i piani mentre il collega controlla l’entrata. Lei che ha già con sé altri due bambini e dice a Leonardo di tornare in classe, lui che invece recupera una sedia da ufficio con le rotelle, si arrampica, si sporge dalla balaustra, che seppur alta resta troppo bassa, e precipita.