polizia, Usa

Un bambino di 3 anni ha sparato a suo padre con una pistola trovata in casa. La vicenda si è svolta ad Erie, una città della Pennsylvania e, secondo quanto riportato dalla Associated Press, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto verso le 6 del mattino del 19 dicembre, quando il 26enne stava ancora dormendo. Il bambino avrebbe trovato una pistola di piccolo calibro, carica, con la quale avrebbe sparato al padre nelle natiche, procurandogli alcune ferite non gravi. Le autorità sottolineano che le altre persone presenti in casa non si sono fatte male, anche se non è del tutto chiaro come il bambino sia riuscito a raggiungere l’arma.

Il controllo sulle armi: un tema aperto

Il caso è solo l’ultimo di una lunga serie e ripropone ancora una volta il problema legato alla detenzione delle armi negli Stati Uniti, un tema che si avvia a diventare centrale anche per le prossime elezioni presidenziali. In pochi giorni sono state almeno tre le sparatorie che hanno riempito le prime pagine dei giornali. Arriva da Chicago la notizia di un’altra sparatoria che ha visto coinvolte 13 persone durante una festa commemorativa, mentre nel North Carolina è morto un dipendente comunale della cittadina Winston-Salem, a cui un collega ha sparato prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia.

Qualche giorno fa invece era toccato al New Jersey, quando sei persone erano rimaste uccise in una sparatoria davanti ad un negozio.

Le mosse di Trump

Al di là di moventi e modalità, che possono differire di molto da un caso all’altro, rimane una tendenza di fondo piuttosto preoccupante. Ora la palla passerà alle istituzioni, anche se bisognerà verificare la reale intenzione dell’amministrazione Trump di porre un freno al problema.

All’indomani delle stragi di agosto in Texas e Ohio, il presidente americano aveva aperto all’ipotesi di allargare i controlli sull’acquisto di pistole e fucili, ricevendo immediatamente un deciso parere negativo da parte della Nra (National Rifle Association), la potente associazione dei produttori di armi degli Stati Uniti.