uno scienziato al microscopio

In questa Top10 della Scienza 2019 vengono celebrate 10 grandi personalità capaci di distinguersi con lavori che vanno dal clima alla genetica dalla fisica alla paleontologia. Non solo meriti scientifici però. I nomi prescelti hanno dimostrato anche un profondo impegno nel sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle grandi questioni che attendono l’umanità.

I difensori della Scienza

Quest’anno la classifica non premia solo i meriti scientifici, ma anche l’impegno profuso per difendere le verità scientifiche di fronte allo scetticismo dei potenti. Pertanto, non poteva non essere presente anche la 17enne Greta Thunberg. L’adolescente svedese ha portato in primo piano la scienza del clima come mai nessuno prima di lei.

Inoltre, è riuscita a incanalare la rabbia della sua generazione, portando nelle piazze milioni di ragazzi decisi a marciare contro l’immobilismo dei politici.

Insieme a lei, spazio anche per Ricardo Galvão, ex-direttore dell’Istituto nazionale per la ricerca spaziale (INPE) di San Paolo. Il fisico brasiliano ha difeso pubblicamente il lavoro e l’integrità sua e dei suoi colleghi dalle false accuse del Presidente Bolsonaro. Il leader brasiliano, lo scorso luglio, aveva accusato Galvão e l’INPE di aver contraffatto il rapporto sui livelli di disboscamento in Amazzonia e di essere al soldo di alcune ONG ambientaliste.

La replica del mondo scientifico non si è fatta attendere e neppure il sostegno di centinaia di scienziati a Ricardo Galvao, diventato un vero modello di riferimento.

La scienza non ha genere

Greta non è l’unica rappresentante femminile all’interno di questa Top10. Insieme a lei troviamo i nomi di altre 3 grandi scienziate. Una bella dimostrazione di uguaglianza, in un settore che troppo spesso ha riservato le luci dei riflettori sono agli uomini.

Ecco allora, Viktoria Kaspi, la detective del cielo che ha contribuito alla costruzione del più promettente cacciatore di esplosioni radio veloci (FRB) al mondo, misteriosi lampi di energia radio che spesso spuntano nel cielo. La sua tenacia nell’ottenere maggiori finanziamenti per le ricerche cosmologiche, le permetterà di continuare a formare gli scienziati della prossima generazione.

Sandra Diaz, la custode della biodiversità che si è fatta portavoce di un terribile messaggio per il mondo. “La velocità con cui le specie si estinguono è almeno da decine a centinaia di volte più veloce di quanto non sia stata in media negli ultimi dieci milioni di anni.

La nostra rete di sicurezza è allungata quasi fino al punto di rottura” ha affermato. Wendy Rogers, bioeticista che ha alzato il velo sugli innumerevoli scandali legati al trapianto di organi in Cina. Dal 2015 la Rogers è sempre stata in prima linea per dimostrare come la gran parte degli organi trapiantati in Cina provenisse da prigionieri che non avevano mai dato il consenso. A giugno, un gruppo di esperti scientifici ha concluso che le persone imprigionate per le loro opinioni religiose o politiche erano state uccise per i loro organi.

Quel rapporto e il lavoro di Rogers sono stati entrambi accolti con il silenzio dalla Cina.

Gli altri volti della Scienza 2019

La seconda parte della Top10 accoglie grandi menti, lavoratori appassionati e personalità a volte molto discusse. Tutte persone che hanno dedicato la propria vita a spostare le nostre conoscenze un cm più in là rispetto a ieri. Ci sono Jean-Jacques Muyembe Tamfum e Hongkui Deng che attraverso metodi diversi, cercano di debellare due pericolose malattie. Il primo da oltre 40 anni lotta contro la piaga del virus Ebola, e forse oggi si è messo sulla strada giusta per sconfiggerla.

Il secondo, ha mostrato come l’editing genico possa creare una scorta di cellule immunitarie impermeabili all’infezione da HIV.

Spazio anche per il ricercatore Nenad Sestan, per aver riavviato il cervello di un maiale in maniera extracorporea, offrendo alla medicina nuove informazioni su ciò che accade al cervello quando resta per molti minuti in assenza di ossigeno. Nelle ultime due caselle, non per importanza, troviamo un fisico e un paleontologo. John Martinis, capace di costruire un computer quantistico in grado di eseguire un calcolo più velocemente del miglior computer convenzionale. E Yohannes Haile-Selassie, lo scopritore di un teschio di 3,8 milioni di anni fa che potrebbe rimettere in discussione l’albero genealogico dei nostri primi antenati.