Elisa Rondina e Sonia Farris

Amiche inseparabili, così vengono descritte dai media locali. Si chiamavano Elisa Rondina e Sonia Farris le due donne morte questa notte, intorno alle 5 del mattino, mentre camminavano sul ciglio della provinciale 360 Arceviese a Senigallia per raggiungere l’automobile e rincasare dal locale dove avevano trascorso la serata insieme. L’uomo a bordo dell’auto che le ha travolte e che successivamente allertato i soccorsi, si sarebbe trovato alla guida con un tasso alcolemico 4 volte superiore al limite imposto dalla legge.

Elisa e Sonia, le amiche inseparabili travolte sulla provinciale

Sia Elisa Rondina, insegnante di 43 anni, che l’amica Sonia Farris, parrucchiera di 34 anni, vivevano a Fano.

Le due donne, amiche per la pelle, avevano deciso di trascorrere una serata insieme a ritmo di danza, una passione che condividevano, in un locale di Senigallia, il Megà. Erano circa 5 del mattino però, quando uscite dal locale dopo una felice serata, le due insieme avevano deciso di raggiungere l’auto camminando sul ciglio di una strada poco illuminata, si legge su AnconaToday. Proprio in quel momento però, le loro vite sono state spazzate via dall’arrivo di un’auto che le ha travolte e sbalzato i loro corpi nell’adiacente campo.

48enne arrestato per duplice omicidio stradale

Alla guida dell’auto un uomo di 48 anni che in stato confusionale ha allertato i soccorritori senza però riuscire a spiegare bene cosa fosse accaduto. Come confermato da Ansa, si tratterebbe di Massimo Renelli, un autotrasportatore il cui tasso alcolemico sarebbe stato di quasi 4 volte superiore al limite consentito per mettersi alla guida.

L’uomo, risultato positivo all’alcool test fin dai primi accertamenti della Polizia Stradale, è stato arrestato con l’accusa di duplice omicidio stradale e sarebbero ancora in corso tutti gli accertamenti volti a verificare se l’uomo si trovasse alla guida anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Stradale di Ancona, lo stesso 48enne si sarebbe trovato anche lui al Megà prima di mettersi alla guida dell’auto sulla quale viaggiava solo.

Presidente Avisl Onlus: “Sempre più emergenza nazionale

Arrivano attraverso un comunicato stampa le parole del Presidente di Avisl Onlus, Associazione vittime incidente stradali, sul lavoro e sulla malasanità, Domenica Musicco: “Ormai non si tratta più di casi isolati.

I dati ci dicono che i controlli sulle strade sono fermi a 1,2 milioni l’anno, contro la media dei 10 milioni effettuati in Regno Unito, Francia e Germania. Devono muoversi le istituzioni, che per troppo tempo hanno derogato alla sola legge sull’omicidio stradale il problema delle strade“.

E sempre Musicco si rivolge poi ai Ministeri competenti, chiamati ad intervenire: “I ministeri di Interno e Trasporti agiscano di concerto per aumentare le pattuglie sul territorio e studiare contromisure a quella che appare sempre più come un’emergenza nazionale. Come Avisl siamo disponibili ad un tavolo di confronto per capire in quale modo risolvere in fretta la situazione.

D’altra parte le associazioni non devono fare solo la conta dei morti e dei feriti, ma proporre azioni concrete. Serve però un dialogo con le istituzioni“.