tafida raqeeb

Buone notizie sulla vicenda di Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni che ha patito la rottura di un’aneurisma cerebrale. I medici inglesi del Royal London Hospital volevano interrompere il supporto vitale, ma i genitori si erano opposti. Il 15 ottobre è stata trasferita in Italia, all’ospedale Gaslini di Genova. Da qui fanno sapere che la piccola ha lasciato il reparto di rianimazione.

I genitori avevano chiesto aiuto all’ospedale di Genova

La storia della piccola Tafida Raqeeb è iniziata a circolare la scorsa estate. Nel mese di luglio l’ospedale Gaslini di Genova aveva ricevuto il disperato appello dei genitori della bambina, in coma a causa di un’aneurisma cerebrale.

Il medici del Royal London Hospital però volevano staccarla dalle macchine per il supporto vitale. Dopo l’intervento al cervello di febbraio, infatti, non avevano visto miglioramenti e ritenevano la morta la miglior decisione per la bambina. Decisione duramente contestata dai genitori.
Lo scontro si era inasprito: l’ospedale inglese sosteneva che i genitori non stessero agendo nel migliore interesse per la bambina per via del credo religioso. Dai documenti ricevuti dal Gaslini, però, si evidenziava anche un’altra verità.

Il trasferimento in Italia di Tafida

A luglio, una nota del Gaslini aveva riferito che i genitori avevano scritto all’ospedale italiano perché “in Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di ‘morte cerebrale’, quadro diverso da quello di Tafida“. Oltre alla questione religiosa (la famiglia è musulmana), c’erano anche speranze che in qualche modo non fosse ancora finita per Tafida.
In questo senso ha deliberato l’Alta Corte Britannica e il giudice Alister McDonald, che il 3 ottobre ha disposto il trasferimento di Tafida al Gaslini di Genova.

Tafida ha lasciato la rianimazione

Ora l’ospedale Gaslini ha fatto sapere che la piccola Tafida ha lasciato il reparto di rianimazione. È stata trasferita in un hospice dove continuerà le cure riabilitative. L’Ansa riporta le parole della madre, Shelina Begum: “L’opinione dei medici inglesi espressa di fronte alla Alta Corte di Londra e la prognosi che era stata fatta si sono dimostrate sbagliate e la prova è la stessa Tafida. Oggi per noi è un giorno speciale“.
Per il il responsabile del centro di rianimazione neonatale Andrea Moscatelli “la bimba è sostanzialmente stabile ma è estremamente difficile capire qual è il suo grado di partecipazione all’ambiente“.

Dopo l’intervento di tracheotomia, necessario per una respirazione autonoma, la piccola sta facendo piccoli passi avanti: “Inizia a poter stare mezz’ora o un’ora staccata dal ventilatore. Quindi inizia a poter respirare autonomamente. L’obiettivo è quello di consolidare questo risultato.

È presto per capire quale vita potrà avere Tafida, ma rispetto alle prospettive di qualche mese fa, ogni piccolo passo avanti è una speranza che i genitori si tengono stretta.