corinaldo

A poco più di un mese dal primo anniversario della tragedia di Corinaldo, in cui sono morte 6 persone, si apprende che i responsabili dell’accaduto affronteranno il rito abbreviato il prossimo 13 marzo ad Ancona. Nella discoteca Lanterna Azzurra del comune delle Marche, la notte tra il 7 e l’8 dicembre, hanno perso la vita 5 adolescenti e una madre. La ressa è stata scatenata da un tentativo di furto con lo spray al peperoncino che ha causato il panico tra le persone in attesa di un dj set di Sfera Ebbasta.

Corinaldo: rito immediato per la banda dello spray

Il 13 marzo si celebrerà il rito immediato per 6 imputati nella tragedia di Corinaldo, presso la Corte d’Assise. Diversi i capi di accusa contestati ai giovani che, come riporta Il Resto del Carlino, sono tutti tra i 19 e i 22 anni, mentre è stata chiesta l’archiviazione per due minorenni. I reati per cui sono accusati vanno dall’omicidio preterintenzionale all’associazione a delinquere a fini di furto e lesioni gravissime. I responsabili, residenti nel modenese, sono inoltre accusati di altri furti in varie parti d’Italia.

Corinaldo, il ricordo delle vittime a un anno dalla tragedia

Sono diversi i familiari delle vittime che hanno parlato della devastante perdita dei loro cari nei giorni precedenti il primo anniversario. Tra questi la madre di Daniele Pongetti, 16 anni e la passione del calcio: la donna ha espresso il suo dolore e commentato il comportamento di Sfera Ebbasta, lamentando la mancanza di contatti con i genitori delle giovanissime vittime.

Tra le 6 persone che hanno perso la vita nella discoteca Lanterna Azzurra c’è anche un’adulta, Eleonora Girolimini, 39 anni.

La donna, madre di 4 figli, era andata ad accompagnare la figlia minorenne al dj set del cantante. Oltre ai familiari, anche i sopravvissuti si portano dietro il ricordo di quella tragedia, che ha cambiato per sempre le loro vite.