bari coronavirus

L’allarme per il coronavirus che ha messo in ginocchio la Cina continua a salire. Dopo i sospetti casi italiani, per meglio informare la popolazione ed evitare il rischio di un’isteria di massa, ora il Ministero della Salute ha pubblicato una lista di domande e risposte su come si contrae e come si può prevenire il contagio da coronavirus.

Salgono i morti: primo caso confermato in Germania

È difficile anche trovare una esatta stima dei morti e dei contagi: l’ultimo bollettino dell’OMS riporta oltre 80 decessi e quasi 3.000 casi, con contagi in 11 paesi diversi.

Secondo i dati riportati dal Corriere, sono 56 milioni le persone attualmente in quarantena in Cina, in 16 città di Hubei. L’allarme è risuonato chiaro dalle parole del Presidente Xi Jinping e dagli altri ministri, riuniti in una conferenza stampa. Stop al commercio di animali selvatici, festività annullate, viaggi vietati e molte altre le misure per contenere il virus.
Tuttavia, giorno dopo giorno vengono confermati nuovi casi: di questa mattina la notizia, riportata da Agi, del primo caso confermato di coronavirus in Germania, nel distretto bavarese di Starnberg.

Le FAQ del Ministero della Salute

In questi casi è fondamentale anche una buona conoscenza della materia e non cadere preda di paure e isterie di massa. Per questo il Ministero della Salute ha dedicato una pagina apposita sul suo sito in cui informare su sintomi, possibili cause, modalità di contrazione e cosa si può fare per prevenire il contagio da coronavirus.

Quali sono i sintomi del coronavirus

Per iniziare, il Ministero informa su quali sono i sintomi più comuni del coronavirus. I più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie.

Nei casi più gravi, tuttavia, l’infezione può portare anche a polmoniti, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino morte.

Inoltre, viene specificato che il virus può prima manifestarsi in forma lieve e poi progredire in una forma grave. Questo avviene soprattuto in persone con altri problemi pregressi come ipertensione, problemi cardiovascolari, diabete, patologie epatiche e altre patologie respiratorie.

Come si contrae il coronavirus

Uno dei punti di maggior interesse è ovviamente come si può contrarre il nuovo virus killer. Viene riportato che di base i nuovi virus di questa famiglia possono essere trasmessi anche da animale a uomo, ma quello che più interessa ora è la possibilità del contagio tra uomo e uomo.

Il coronavirus può essere trasmesso da persona a persona, ma solo dopo contatto stretto e prolungato con un paziente infetto. È necessaria quindi una decisa prossimità, lo scambio di particelle di saliva, il contatto diretto con qualcuno che ne è affetto. Tuttavia, l’allarme sale anche perchè il virus può essere trasmesso anche da chi non manifesta sintomi. Lo conferma il The Lancet, in uno studio rilanciato anche da Roberto Burioni sul magazine Medical Facts: “Sembra possibile l’esistenza di pazienti asintomatici, che stanno bene, non hanno febbre, ma possono diffondere il coronavirus“.

Come proteggersi dal coronavirus

Nelle 19 domande cui il Ministero della Salute vuole dare risposta, viene trattata anche la prevenzione contro il coronavirus. Al momento, infatti, non esiste cura, vaccino o trattamento specifico, quindi la prevenzione diventa fondamentale.
Attenzione massima va data all’igiene delle mani e delle vie respiratorie: viene infatti ricordata l’importanza di starnutire o tossire in fazzoletti e di gettarli poi in un cestino chiuso. Fondamentale anche evitare carne poco cotta, cibi non lavati ed evitare il contatto con persone che potrebbero mostrare sintomi di malattie respiratorie.

Evitare viaggi in Cina

Il governo cinese ha già imposto il divieto di vendere pacchetti vacanza per la Cina, consiglio ribadito anche dal Ministero. In questo momento il paese, specie nell’Hubei, è un focolare del virus, ma ci sono anche altre aree a rischio, segnalate dall’OMS sul suo sito. Per chi dovesse recarsi comunque in Cina, raccomandato il vaccino antinfluenzale e di evitare mercati di prodotti alimentari.

Tutte le altre domande sono sul sito, dove è inoltre ribadito che per contrastare l’emergenza del coronavirus è attivo il numero di emergenza 1500.