Esame in ospedale tra paziente e dottore

Le ultime notizie sul Coronavirus fanno salire i morti a oltre 200, con un totale dei contagi che si avvicina alle 10.000 persone. Una epidemia che spaventa il mondo, ma dalla Cina sembrano arrivare anche prime risposte: sarebbe stato messo a punto un kit per la diagnosi rapida del Coronavirus.

Le ultime notizie: salgono a 213 i morti

I numeri crescono in maniera vertiginosa. In poco più di 15 giorni il nuovo Coronavirus ha causato centinaia di morti e migliaia di contagi. L’ultimo bollettino rilasciato dall’OMS sul proprio sito registra 170 morti (tutti in Cina) e 7818 contagi in tutto il mondo.

Il principale focolaio continua a essere la Cina, ma ci sono anche oltre 80 casi in oltre 18 paesi del mondo. Tra questi ora c’è anche l’Italia: ieri sono stati confermati i primi 2 casi di Coronavirus a Roma.
Mentre i paesi si attrezzano per preparare la quarantena, le ultime notizie sono ancora più drammatiche: solo dall’ultimo bollettino sarebbero morte altre 43 persone. Secondo numerose fonti, ora i morti da Coronavirus sarebbero 213, con 9.692 contagi.

In arrivo il kit per la diagnosi rapida

Sono milioni i cittadini cinesi in quarantena, intere città sono isolate, i voli da e per il paese più popoloso del mondo sono cancellati.

In tutta questa tragedia, arrivano drammatiche foto: la Afp ha condiviso immagini di uomini apparentemente morti in mezzo alla strada, circondati poi da uomini in tute protettive.
Al momento non esiste un vaccino definitivo: la scienza ci sta lavorando. Dalla Cina però arrivano notizie incoraggianti sul fronte della prevenzione: sembra infatti sia stata messo a punto un kit in grado di diagnosticare il Coronavirus in pochi minuti.

Sviluppato da scienziati dello Jiangsu

Secondo quanto riporta l’Adnkronos, il kit per la diagnosi rapida arriva dalla provincia di Jiangsu, precisamente da Wuxi. Qui sarebbe stato messo a punto un kit che in soli 8-15 minuti può rilevare se una persona è stata contagiata dal Coronavirus.
Un primo passo importante, che presto sarà distribuito in massa: sembra sia facile da portare in giro e che sia già in produzione in vasta scala, oltre 4 mila unità al giorno.

La strada per uscire dall’incubo di una epidemia globale passerà anche da queste soluzioni, che aiuteranno anche a contenere l’isteria di massa.

In attesa di una soluzione definitiva, ovviamente.

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