Paziente e medico in ospedale

Questi giorni sono dominati dalla paura e dalle notizie sul nuovo coronavirus che sta terrorizzando parte del mondo. I numeri dell’epidemia hanno superato quelli della Sars, i morti da coronavirus sono oltre 200 e decine di migliaia i contagiati. Non bisogna tuttavia cedere all’isteria di massa: la scienza invita alla calma e a misure preventiva per contrastare la malattia. Per farlo, molti Paesi hanno scelto dove destinare i cittadini rimpatriati provenienti dalla ormai tristemente nota città di Wuhan e da altre parti della Cina.

Il centro di quarantena in Italia

L’Italia ieri ha dovuto fare i conti prima con la paura paura, quindi con le tanto temute certezze.

Le autorità hanno impedito ad una nave della Costa Smeralda di attraccare a Civitavecchia, per verifiche su due passeggeri cinesi. I test per il coronavirus sono risultati negativi, ma in serata il Premier Conte ha comunque confermato i primi 2 casi di contagio in Italia. Si tratta di una coppia di turisti cinesi in visita a Roma.
Oltre a loro, si attende il rimpatrio degli italiani da Wuhan. Fonti apprese dal TGCom24 riferiscono che potrebbero essere messi in quarantena nei complessi militari di Cecchignola, periferia sud di Roma.

Qui verrebbero eseguiti tutti i test, fondamentali dal momento che il coronavirus può anche essere asintomatico.

Come si sta attrezzando l’Europa

Sempre TGCom24 offre una rassegna di come altri paesi del mondo e d’Europa si stanno preparando ad affrontare l’emergenza coronavirus. Sono già stati confermati, infatti, casi in Francia e Germania. I cugini d’Oltralpe potrebbero ospitare i rimpatriati a Carry-Le-Rouet sull’altro lato della baia di Marsiglia.
Anche la Germania invece avrebbe optato per una struttura miliare, la caserma di Germersheim a Rheinland-Pfalz.

Qui i rimpatriati dalla Cina dovrebbero passare un periodo di 2 settimane, una misura necessaria per proteggere non solo loro, ma anche la popolazione.

Le misure più estreme in Australia

Dagli Stati Uniti arrivano notizie diverse: le autorità hanno scelto la California per tenere in quarantena fino a tempo indeterminato i 201 americani di ritorno da Wuhan. Tuttavia, ieri si è appreso da SkyTg24 che i cittadini di San Bernardino avrebbero protestato contro l’arrivo dell’aereo proveniente dall’Alaska, che sarebbe dovuto atterrare nell’aeroporto civile della città.
Dove i controlli e la prevenzione sono più severi è l’Australia: il paese è noto per avere rigide misure di sicurezza o ora starebbe pensando di confinare i 600 australiani sull’isola di Natale, anche centro di detenzione per migranti a 2.000km dal continente.

Il mondo e i governi si preparano ad affrontare la minaccia, confidano al contempo che la scienza sia celere nel dare risposte che possano anche alleviare questo senso di panico generato dal coronavirus.