speranza e le 3 donne che hanno scoperto il coronavirus

Il risultato ottenuto è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo Istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese“, si legge sul sito dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e si tratta un equipe rosa. Tre donne, 3 dottoresse italiane che in meno di 48 ore sono riuscite ad isolare il nuovo Coronavirus per prime in Europa.

Il team femminile che ha isolato il Coronavirus: Maria Rosaria Capobianchi

Sono state le notti insonni di 3 dottoresse italiane, trascorse dietro alle lenti del microscopio, a permettere l’isolamento del coronavirus, il primo caso in Europa.

Un team variegato, composta da dottoresse italiane con pregresse esperienze alle spalle. L’isolamento del nuovo Coronavirus è stato infatti possibile grazie alla competenza della Direttrice del laboratorio di Virologia dell’INMI – Istituto Nazionale Malattie Infettive – Maria Rosaria Capobianchi, 67enne originaria di Procida, in provincia di Napoli.

Francesca Colavita, precaria allo Spallanzani

Con lei, di fronte al microscopio, la dottoressa Francesca Colavita, una ricercatrice appena 30enne laureata in biologia e specializzata in microbiologia e virologia alla Sapienza originaria del Molise.

Da 6 anni la dottoressa Colavita presta servizio allo Spallanzani nella condizione di precaria ma prima ancora di approdare all’INMI, vanta alle spalle un’esperienza che ha vissuto insieme alla terza dottoressa che ha permesso l’isolamento del virus, Concetta Castilletti.

Concetta Castilletti e l’esperienza in Africa con la Colavita

Insieme infatti, la dottoressa Castilletti e la dottoressa Colavita hanno condiviso mesi in Africa, in Sierra Leone, allo scopo di studiare da vicino e combattere il virus dell’Ebola. E anche la Castilletti, 56enne responsabile dell’unità virus emergenti proprio allo Spallanzani e specializzata in microbiologia e virologia, è originaria del Sud, arrivando direttamente dalla Sicilia.

Una squadra “al femminile”, un vero vanto per l’Italia che ha così permesso di isolare il Coronavirus permettendo di poterlo studiare e capire soprattutto nella proiezione di poterlo contenere. Lode e merito per loro anche da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza: “Ecco le 3 donne che hanno isolato la sequenza del coronavirus. Un orgoglio per il nostro Paese. Attraverso loro ringrazio tutti i ricercatori, medici, infermieri e personale che animano il nostro Servizio Sanitario Nazionale“.

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