matteo salvini in primo piano

Mancano pochi giorni al decisivo voto del Senato sul via libera al processo a Matteo Salvini per il caso Gregoretti. L’ex Ministro degli Interni è accusato di sequestro di persona, ma ora sembra che la sua strategia difensiva sostenga che a bordo c’erano persone ritenute sospette per la sicurezza nazionale. Di tutto questo ne sarebbe stata a conoscenza anche la Germania.

La lega indecisa se votare a favore o contro

Man mano che ci si avvicina al fatidico momento, crescono le insicurezze sull’esito del voto al Senato per il processo a Matteo Salvini.

È solo una delle probabili 2 votazioni in programma: il leader della Lega affronterà la Giunta delle Immunità anche sul caso Open Arms, a fine mese.
Intanto però, numerose fonti riportano che l’esito del voto del Senato sembra incerto: Salvini insisterebbe per affrontare i giudici di Catania, forte della sua linea difensiva. Meno certi sarebbero altri esponenti della Lega, che potrebbero votare contro al processo e salvarlo come già successo in passato. Il 12 febbraio si saprà l’esito del voto, ma nel frattempo Salvini si prepara.

La linea difensiva di Matteo Salvini

Intanto sembra che sia stata divulgata dall’Ansa la possibile linea difensiva di Matteo Salvini nel caso Gregoretti.

Questa, si concentra su 2 punti fondamentali: Salvini avrebbe acconsentito al soccorso dei 131 migranti e quindi l’ipotesi che poi li abbia sequestrati sarebbe incongruente. Per l’ex Ministro, il blocco allo sbarco sarebbe stato dovuto a verifiche sulle persone a bordo.
Quest’ultimo punto troverebbe conferma, secondo quanto trapelato dall’Ansa, dal fatto che anche per il governo tedesco a bordo della Gregoretti ci sarebbero state 3 persone rischiose per la sicurezza nazionale.

Germania e governo italiano temevano problemi di sicurezza

Tale comunicazione sarebbe stata inviata dalla Germania al governo italiano, che sarebbe così stato d’accordo sull’impedire lo sbarco per effettuare i controlli.

Salvini, quindi, punterebbe a dimostrare l’interesse nazionale nelle sue azioni, peraltro avvallate dal governo su indicazione del governo tedesco.

Con questa tesi Salvini sarebbe pronto ad andare a processo per il caso Gregoretti. Resta da capire se la medesima versione sarà fornita anche per il caso della Open Arms.

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