Tragedia di Piazza San Carlo

Il peggio che ci si sarebbe potuti aspettare la sera del 3 giugno 2017 era di rincasare da Piazza San Carlo rattristati per l’ennesima finale di Champions League persa dalla Juventus. Nessuno avrebbe potuto prevedere il panico scatenatosi durante la partita, la folla impazzita, le centinaia di feriti. Si torna a parlare di quei drammatici momenti alla luce della morte di Anthony Bucci, il 49enne che si trovava anche lui in piazza San Carlo e che aveva denunciato come, a causa delle lesioni e traumi subiti quella sera, le sue condizioni di salute si fossero aggravate.

Il panico in Piazza San Carlo

Complici del panico la “banda dello spray al peperoncino”, un gruppo intenzionato a compiere rapine dopo aver accecato le vittime. Dai loro tentativi si sviluppò l’allarme, frutto anche della psicosi legata alla paura per gli attentati terroristici, che diede il via al fuggi fuggi generale. Un bilancio drammatico: oltre 1500 feriti, persone calpestate dalla folla o schiacciate dalle transenne.

Erika e Marisa, le 2 vittime

A distanza di poche settimane perse la vita Erika Pioletti, arrivata in condizioni critiche all’ospedale San Giovanni dopo essere stata travolta da centinaia di persone.

Il danno cerebrale subìto era immediatamente stato giudicato gravissimo. La fine delle indagini, nell’aprile del 2018, ha portato a diversi arresti, ma non ha purtroppo interrotto le conseguenze di quella terribile notte. Pochi mesi dopo, nel gennaio del 2019, si è spenta anche Marisa Amato, rimasta paralizzata a causa della folla che la travolse.

La morte di Anthony Bucci

La morte di Anthony Bucci in maniera non lontanamente collaterale, riapre una ferita che a Torino è ancora aperta. L’uomo di 49 anni è morto lo scorso 23 gennaio.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera l’uomo, assistito dall’avvocato Caterina Biafora, aveva denunciato che, a causa dei danni riportati nella notte della finale Champions in Piazza San Carlo, le sue condizioni di salute erano peggiorate.

Quando è cominciato il caos, ho fatto pochi passi e sono finito a terra – raccontava Bucci, riprendendo le parole riportate da Il Corriere della Sera e ora chiuse nel fascicolo d’indagine in mano alla Procura di TorinoMi sono cadute sopra cinque persone. Ho visto la morte in faccia.

Non ho potuto lavorare e per molti mesi non sono riuscito neanche a dormire dai dolori. I miei movimenti sono diventati più limitati, non ho recuperato a pieno le forze delle gambe e, non muovendomi bene, ho avuto una patologia al piede tipica dei diabetici come me: i vasi sanguigni si sono ostruiti e calcificati“. Conseguente poi la decisione, da parte dei medici, di amputargli il piede e successivamente, l’ultima notizia riguardante il suo decesso.

Da accertare il nesso con Piazza San Carlo

L’avvocato Biafora, legale di Bucci, specifica come però al momento non sia possibile, in questa fase di indagine, parlare di nesso causale tra le ferite riportate quella notte e il decesso dell’uomo: “Siamo in attesa delle cartelle cliniche da far analizzare a un nostro consulente per chiarire le cause del decesso.

E per verificare se la morte sia conseguenza di una complicazione a seguito dell’amputazione del piede“. Non più di qualche giorno fa è poi giunta anche la notizia relativa al rinvio a giudizio per 9 persone, che dovranno presenziare nell’aula a processo il prossimo 25 giugno.