agenzia delle entrate rimanda scadenza 730 precompilato

A seguito dell’emanazione del decreto per far fronte all’emergenza Coronavirus, l’Agenzia delle Entrate ha posticipato la scadenza per la presentazione del modello 730 precompilato. Questa, però, non è l’unica scadenza prorogata a seguito dell’approvazione del decreto. Intanto, le conseguenze dell’emergenza colpiscono anche l’economia, infatti, l’agenzia di rating Moody’s rivede al ribasso le previsioni di crescita per l’Italia.

La presentazione del 730 precompilato slitta

Slitta dal 23 luglio al 30 settembre il termine ultimo per la presentazione del modello 730 precompilato, una notizia che riguarda circa 20,5 milioni di cittadini. Come spiega Il Sole 24 Ore, si tratta comunque di un provvedimento che non modifica il versamento dei rimborsi sulla busta paga o sullo stipendio.

Infatti, la somma sarà versata nel primo mese utile successivo alla liquidazione del 730.

La dichiarazione sarà disponibile sul sito dell’Agenzia non a partire dal 15 aprile ma dal 5 maggio. A comunicare questo slittamento è stata l’Agenzia delle Entrate che ha pubblicato un comunicato stampa sul sito in cui si rende nota anche la proroga di altre scadenze che riguardano tutti i contribuenti.

Le altre scadenze slittate

Oltre allo slittamento per l’invio del 730 precompilato c’è, in primis, la proroga della scadenza per la trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia che slitta dal 7 al 31 marzo, mentre è posticipata dal 28 febbraio al 31 marzo il termine entro il quale “gli enti terzi devono inviare i dati utili per la dichiarazione precompilata“.

Le nuove scadenze valgono per tutto il Paese. Le proroghe relative alla Certificazione Unica riguardano 4,3 milioni di enti per la pensione e di datori di lavoro. Intanto, il Coronavirus non dà tregua neanche all’economia.

Moody’s taglia le previsioni di crescita per l’Italia

Poche ora fa, come riporta ANSA, l’agenzia di rating Moody’s ha lanciato l’allarme sul rischio dell’Italia di finire in recessione e ha dato una “sforbiciata” alle previsioni di crescita del nostro Paese dello 0,5%. Intanto, per contrastare l’effetto Coronavirus sulle imprese e sui lavoratori, il governo starebbe preparando un altro decreto.

Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha annunciato 2 giorni fa sulla sua pagina Facebook i provvedimenti che dovrebbero rientrarvi: “Tra le nuove misure che come Ministro del Lavoro sto mettendo a punto ci sono il rafforzamento del Fondo d’integrazione salariale (FIS) e l’estensione, sull’intero territorio nazionale, della cassa integrazione in deroga a beneficio dei lavoratori che non sono coperti da altri ammortizzatori sociali o che sono occupati in aziende che li hanno terminati, intervento che riguarderà il settore privato compreso quello agricolo“.

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Gepostet von Nunzia Catalfo am Mittwoch, 4. März 2020

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