Borrelli e Brusaferro durante la conferenza stampa

È arrivato il nuovo bollettino della Protezione Civile, contenente tutti i dati aggiornati. Rispetto alla giornata di sabato, i contagi sono aumentati di mille unità e non si nasconde una criticità per quanto riguarda la situazione ospedaliera in Lombardia.

Tra i nuovi contagi, oltre al governatore della Regione Piemonte Cirio, si segnala anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e l’Istituto Superiore della Sanità lancia un monito, nessuno è immune

Il nuovo bollettino

Nella giornata di domenica 8 marzo, si registrano 133 decessi (arrivando ad un totale di 366 in Italia), in una fascia d’età tra i 49 e i 90 anni.

33 persone guarite (per un totale di 622) e 1326 nuovi contagi, arrivano ad un totale di 6387 unità.

  • Lombardia: 8
  • Emilia- Romagna: 1
  • Marche: 5
  • Veneto: 2
  • Liguria: 2
  • Lazio. 1
  • Puglia: 1
  • Friuli-Venezia Giulia: 1

Si registrano poi:

  • un decesso nella fascia 0-49 anni
  • uno nella fascia 50-59 14 nella fascia 60-69
  • 39 nella fascia 70-79
  • 60 nella fascia 80-89
  • 18 avevano più 90

La situazione in Lombardia

Solo in Lombardia la situazione mostra la sua piena criticità, come spiegato dall’assessore del Welfare Gallera:

  • 4189 contagi totali, con l’aumento di 769 unità
  • 257 decessi
  • 2217 ricoverati non in terapia intensiva
  • 399 ricoverati in terapia intensiva
  • 756 persone in isolamento domiciliare
  • 550 dimessi

Il dato critico emerge dal dato sui posti disponibili in terapia intensiva.

Se ne contano a disposizione 497.

Una situazione critica

Il commissario straordinario Angelo Borrelli non ha usato mezzi termini, la situazione per il Paese è critica, soprattutto per quanto riguarda quella degli ospedali della Regione Lombardia. soprattutto per le terapie intensive e subintensive.

Tredici pazienti” ha detto Borrelli “Sono in trasferimento in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria”.

“Siamo chiamati a proteggere”

Ancora più dure le parole del Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità. Silvio Brusaferro ha dato una spiegazione ai dati sopracitati, affermando che sì, si tratta di persone anziane e con patologie ma nessuno è immune e, la cosa più importante, è il ruolo di ciascun cittadino a tutela dell’altro.

È un indicatore della capacità dell’assistenza che può garantire il nostro sistema sanitario nazionale ed è un indicatore di responsabilità: siamo chiamati a proteggere queste persone fragili per età e patologie, per prevenire un aggravamento bisogna seguire le raccomandazioni.

I nostri comportamenti influiscono anche sulla salute di chi ci sta accanto e di chi è più fragile”.

Nessuno è immune

Inoltre Brusaferro, in riferimento a quanto accaduto nelle ultime ore, ovvero il fuggi fuggi generale dalla Lombardia, ha spiegato che non c’è posto in cui si possa essere totalmente immuni dal virus.

Non c’è una parte d’Italia immune, ci sono parti d’Italia dove al momento il virus circola meno. Dipende dai nostri comportamenti quanto circolerà”. Una situazione difficile che vede casi di contagio anche nelle sfere politiche e non.

Dopo i casi di Nicola Zingaretti e Alberto Cirio, anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Salvatore Farina, è risultato positivo al Coronavirus. Le sue condizioni sono però buone, tant’è che lui stesso ha detto di essere in isolamento nel suo alloggio, nel rispetto delle direttive e di star continuando a lavorare.

Speranza: fiducia nel Paese

Il ministro della salute, Roberto Speranza, ha parlato della situazione attuale durante il programma di Lucia Annunziata, In mezz’ora, in onda su Rai Tre. Il ministro non ha nascosto la criticità della situazione attuale, ma non ha nascosto una forte fiducia ad una piena risoluzione e nei cittadini.

Voglio continuare a credere che questo sia un grande Paese, che si ritrova di fronte ad una situazione di effettiva difficoltà e di serietà” ha detto Speranza, definendola come “Inedita rispetto al passato. È un fatto completamente nuovo, non è mai accaduto prima, a livello globale. Ci troviamo ad affrontare una crisi che, sinceramente, è senza precedenti. Penso che il Paese abbia la forza e l’energia per andare avanti”. Il ministro ha poi parlato della condotta dei cittadini che deve essere “virtuosa” per essere “decisiva”.

Una questione seria

I decreti non bastano.

Tutto quello che stiamo facendo è sicuramente utile e importante. Ma senza una scelta di natura individuale, senza comportamenti corretti da parte di ciascuno, la battaglia diventerà sempre più complicata da giocare”. Il ministro ha concluso il suo intervento spiegando che tutte le decisioni prese fino ad ora sono dettate dalla comunità scientifica per ridurre al massimo la diffusione. “È una questione seria, che mette a dura prova le nostre strutture sanitarie, che stiamo provando a rinforzare”.

Durante la conferenza stampa con la Protezione Civile, il ministro ha fatto appello a evitare il più possibile le occasioni di contagio.

Speranza ha ricordato anche la campagna social lanciata sul web: #Iorestoacasa, alla quale hanno partecipato anche diversi vip. “Il contenimeto si può fare se ognuno lavora a questo obiettivo. I comportamenti individuali corretti sono la vera chiave per provare a vincere questa sfida“.

Il virus non fa paura

Nonostante gli innumerevoli appelli a stare a casa e ad evitare luoghi affollati che siano al chiuso o all’aperto. Sono tante le segnalazioni di moltitudini di cittadini che, incuranti del virus, dei divieti e del comune buonsenso data la situazione, si sono riversati nei luoghi della movida (come a Napoli e a Trieste ad esempio) o in località turistiche, come la spiaggia di Boccadasse a Genova.

A segnalare quest’ultimo caso è stato il governatore della Regione Liguria Toti, pubblicando la foto della spiaggia el pieno di quella che sembra una normale domenica pomeriggio.

Il post di Toti:

Ragazzi, così non va! Si possono prendere tutti i provvedimenti che si vogliono, ma il primo provvedimento è usare la testa e il buonsenso” scrive il governatore. “Se si chiude tutto e poi ci si ammassa in giro, cosa cambia? Mentre medici, infermieri, operatori e volontari combattono contro il virus e ci dicono di non uscire di casa, che fate?

Aspettate che capiti a voi, a un vostro amico o un parente per rendervi conto che è un’emergenza che riguarda tutti?

il post su Facebook del governatore Toti

Su dài! Stiamo lavorando per limitare gli arrivi da fuori Liguria, per quello che ormai si può limitare, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte: cominciamo a comportarci bene!

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