Il medico e conduttore Christian Jessen

L’Italia è in piena emergenza Coronavirus, ogni giorno vengono riportati migliaia di contagi, centinaia di morti e a 60 milioni di persone è stato chiesto di non uscire di casa. Sacrifici, limitazioni, paura e anche tanto dolore per migliaia di famiglie. Tuttavia, per il medico inglese Christian Jessen, star di alcuni programmi tv, l’Italia starebbe usando il Coronavirus come una scusa per fare una “lunga siesta”.

Il commento di cattivo gusto sull’Italia

Non si può vedere in altro modo se non come cattivo gusto, misto a una dose di razzismo e alla tendenza a minimizzare il problema Coronavirus.

Una condizione che sembra imperversare nel Regno Unito, dove il premier Boris Johnson ha annunciato leggere misure di sicurezza contro l’epidemia. Misure approvate anche dal conduttore britannico Christian Jessen, noto soprattutto per programmi in onda su Real Time quali Malattie Imbarazzanti e Grassi contro Magri.
Nel corso di un’intervista a FUBAR Radio’s, Jessen si sarebbe lasciato andare ad alcune considerato che non possono che indignare l’Italia, che anche oggi deve fare i conti con 250 morti in più per l’emergenza Covid-19.

La “scusa del Coronavirus” usata dagli italiani

Come riportato dal quotidiano The Independent, Christian Jessen ha accusato l’Italia di usare il Coronavirus come una scusa.

La frase esatta riportata è: “Potrebbe sembrare un po’ razzista, ma non pensi che che questa sia un po’ una scusa?“. Poi entra nello specifico: “Gli italiani, per qualsiasi motivo sono pronti a spegnere tutto e a smettere di lavorare, per farsi una lunga siesta.

Per Jessen è solo un raffreddore

Dopo l’attacco diretto all’Italia, Jessen ha condiviso il suo parere sul Coronavirus, ritenuto solo “un brutto raffreddore“.

Nel parlarne, però, riferisce che “Non colpisce le madri, donne incinta, bambini“. Dato falso, come dimostrano molti casi anche del nostro Paese.

Christian Jessen sembra in quella fase in cui era l’Italia fino a 3 settimane fa: il Coronavirus è solo un raffreddore e l’epidemia è creata dai media (“I think it’s a Daily Mail epidemic“, riferisce The Indepedent). Nella stessa intervista dichiara anche “Forse dovrò rimangiarmi le parole, spero di no“. Lo speriamo anche noi per loro, nonostante le brutte frasi dirette al nostro Paese, in piena emergenza.

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