un medico con la tuta protettiva

Di ieri sera alle 18 gli ultimi aggiornamenti sui numeri del contagio da Coronavirus in Italia: dati in crescita sotto tutti i punti di vista. Oltre 12mila i casi registrati in tutto in Italia, superati i mille morti – con chiarimento, da parte di Angelo Borrelli, su come il 98% dei decessi abbia riguardato pazienti con più di 68 anni di età, cui il 67% presentava patologie pregresse – e salito a 1258 il numero dei paziente guariti.

Tra i guariti c’è anche, notizia di oggi, la piccola bimba di 50 giorni che era risultata positiva al Coronavirus.

Covid-19, casi anche tra le fasce più giovani

L’emergenza da Covid-19 non è più una questione solamente cinese e italiana. Anche l’Europa si muove in vista di quelle che saranno misure di sicurezza adottate nei singoli Stati. Di ieri l’annuncio di Macron che ha annunciato la chiusura delle scuole, per via prudenziale, anche in Francia. Continuano gli studi intanto da parte dell’ISS, in Italia, sui pazienti contagiati e deceduto per Covid-19 sì da poter tracciare e delineare il profilo “tipo” del paziente potenzialmente a rischio.

Studi che hanno però evidenziato anche come la fascia d’età più giovane non sia immune al contagio nonostante la risposta sia migliore.

Guarita una bimba di 50 giorni

Così a Il Corriere della Sera dichiarava Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, qualche giorno fa: “Le fasce di età più giovani hanno forme meno gravi e letali. Ma possono comunque infettare gli altri. È per questo che devono sentirsi responsabili dei loro comportamenti“. C’era anche una piccola bimba di 50 giorni di Massa Carrara tra i 43 bambini che in Italia sono risultati positivi al test per Coronavirus.

E proprio su di lei arrivano notizie positive: la piccola infatti, ricoverata precedentemente al Meyer di Firenze per Coronavirus, è stata dimessa in queste ore.

Approfondisci

Tutto sul Coronavirus

Deputato positivo al coronavirus, figlio di un mese con febbre alta: “Uno strazio

Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: le regole per evitare il contagio