pedro sanchez

In Europa, e non solo, ormai dilaga l’allarme.

La Spagna ha infatti appena dichiarato lo Stato d’emergenza, in Austria sono state “inaugurate” le prime zone rosse e, oltreoceano, Donald Trump continua con la sua rinnovata linea dura.

Sanchez: “Ciò che è necessario, dove è necessario”

Situazione drammatica in Spagna, dove il premier Pedro Sanchez ha dichiarato:Faremo ciò che è necessario, dove è necessario, quando è necessario”. Decretare lo stato d’allerta, in Spagna, si concretizzerà esattamente come in Italia in una limitazione della libertà d’azione dell’individuo, ovvero una misura scomoda ma necessaria al contenimento delle conseguenze.

Sarà limitato il movimento delle persone e dei veicoli, una razionalizzazione delle misure e dell’uso dei servizi .

Donald Trump, attesa conferenza

Si attende stasera per conoscere le parole di Donald Trump, che da una linea ottimistica era passato, qualche giorno fa, ad una linea d’azione più ferrea nell’ottica di blindare gli Stati Uniti e limitare il più possibile il contagio. Due giorni fa Trump aveva comunicato via Twitter: “Farò tutto quello che è necessario per proteggere i cittadini da un virus straniero. I focolai di infezione provengono anche dall’Europa.

Questa non è una crisi finanziaria”.

In Austria attivate prime zone di contenimento

Dramma anche in Austria, dove il cancelliere Sebastian Kurz ha annunciato che il centro sciistico St. Anton e la valle Paznaun sono state classificate come zone rosse. In queste zone rimangono aperti solo pochi esercizi commerciali di fondamentale necessità, mentre ristoranti e bar chiuderanno entro le 15.