primo piano di giuseppe conte e attilio fontana

Nonostante l’emergenza sanitaria che ha unito l’Italia nello sforzo per contrastare il coronavirus, sotto traccia si continuano a consumare polemiche. La principale riguarda la Lombardia, la regione più colpita dal virus, che al momento fronteggia un sistema sanitario al collasso e i pochi posti rimasti in Terapia Intensiva e Rianimazione.

Il governatore Attilio Fontana si è mosso in modo critico contro Roma, prendendo decisioni che innescano rotture con il governo e la Protezione Civile. Con quest’ultima Fontana terrà una videoconferenza alle 18.

Cosa sta succedendo in Lombardia

La Lombardia ha, secondo i dati del bollettino di ieri, 9.059 contagi, la metà dei totali in tutta Italia.

Una situazione che sta piegando il sistema sanitario, soprattutto per la mancanza di medici e infermieri, per cui la Regione ha aperto assunzioni straordinarie, sia per il reperimento di posti letti in Terapia Intensiva.

Per sopperire a queste carenze, la Regione a guida leghista ha lanciato la proposta di costruire un mega ospedale da campo a Fiera di Milano. La Protezione Civile non ha però potuto fornire i 400 medici e gli 800 infermieri per coprire la struttura.

Il progetto è stato quindi fermato, scatenando le ire dell’amministrazione Fontana. La risposta è stata cercare una via lumbard alla lotta contro il coronavirus.

L’attacco sulle mascherine

Le mascherine mandate dalla Protezione Civile sono state il casus belli per la Regione Lombardia. L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha definito le scorte spedite “carta igienica“, non del tipo adatto a proteggere il personale sanitario: “A noi servono mascherine del tipo Fpp2 o Fpp3, o quelle chirurgiche“.

TUTELERÒ SEMPRE E CON TUTTA LA FORZA CHE HO LA SICUREZZA E LA DIGNITÀ DEI MEDICI E DEGLI INFERMIERI LOMBARDI che stanno…

Gepostet von Giulio Gallera am Samstag, 14. März 2020

Alle sue esternazioni sono seguiti echi da parte di altri esponenti di spicco della politica leghista che si sono scagliati contro Roma, come Davide Caparini, assessore al Bilancio: “In ritardo di settimane e per di più non a norma… e intanto le persone si ammalano e muoiono!

“, scrive su Facebook.

LA PROTEZIONE CIVILE invia queste mascherine alla #RegioneLombardia da destinare ai #medici e #paramedici impegnati…

Gepostet von Davide Caparini am Freitag, 13. März 2020

Secondo un’inchiesta di Fabrizio Gatti su L’Espresso, però, la Regione Lombardia sarebbe la prima responsabile della carenza di mascherine. Un ordine da 4 milioni di mascherine sarebbe saltato a causa di un errore nell’ordine fatto proprio dall’amministrazione Fontana, senza passare dalla Protezione Civile, e poi cancellato.

La nomina di Bertolaso

Nonostante le rassicurazioni del governo e l’invito di Angelo Borrelli ad evitare le polemiche, si è consumato un altro strappo.

Fontana ha nominato l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso consulente speciale per la costruzione dell’ospedale di Fiera.

Un gesto che i maligni hanno considerato una manifesta volontà di bypassare l’organizzazione statale dell’emergenza, guidata dalla Protezione Civile. Guido Bertolaso arriverà domani dal Sudafrica, ma la sua nomina non ha mancato di sollevare critiche.

La Protezione Civile: “Accuse false oltre che ingiuste”

A tentare di gettare acqua sul fuoco è stato Luigi D’Angelo, responsabile emergenze della Protezione Civile. In un’intervista a Il Corriere della Sera, D’Angelo ha risposto alle accuse della Regione Lombardia: “Siamo a disposizione di tutte le Regioni, in particolare di quelle dove l’emergenza è di massimo livello.

 Accusarci di ostacolare il reperimento di mascherine e altre attrezzature è falso oltre che ingiusto“, ha dichiarato.

Contro le accuse lanciate da Matteo Salvini, il leader della Lega, sul fatto che la Protezione Civile blocchi le aziende lombarde che vorrebbero produrre mascherine, risponde: “Noi non abbiamo ricevuto nessuna richiesta. E in ogni caso abbiamo firmato già numerosi contratti per l’approvvigionamento e siamo in attesa delle consegne“. Sulla nomina di Bertolaso, D’Angelo ha commentato laconico: “Ha un’enorme esperienza, sicuramente ci darà una mano“.

Fontana: “A Roma non capiscono”

Il governatore Fontana non ha desistito dal marcare una linea tra la gestione dell’emergenza in Lombardia e nel resto dell’Italia. ” Nella Protezione civile ci stiamo dando da fare per strade nostre per cercare di arrivare al medesimo obiettivo“, ha dichiarato a Sky Tg24.

Il presidente della Regione ha poi attaccato il governo sul come stanno trattando l’emergenza. “Credo ci sia una percezione sbagliatissima a Roma e non solo“, ha dichiarato a La Repubblica, “Non intendo fare politica con questo evento e non intendo fare polemiche né con il governo né con la Protezione Civile.

Il fatto è che a dispetto di ogni difficoltà noi non vogliamo farci trovare impreparati di fronte al peggio“.

15/03/20

Oggi alle 18:00 sentirò il dottor Arcuri, nuovo commissario del Governo all'emergenza.Discuteremo del nuovo ospedale presso la Fiera di Milano e di altre possibili iniziative per i lombardi nella lotta al #Coronavirus. #ForzaLombardia

Gepostet von Attilio Fontana am Sonntag, 15. März 2020

Conte non vuole essere trascinato nella polemica

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, impegnato del decreto per l’economia, non intende farsi coinvolgere nel braccio di ferro con la Lombardia. Il premier ha assicurato che il governo lavora per procurare i materiali necessari: “C’è massima attenzione per la situazione in Lombardia“, ha dichiarato, “La nostra priorità è far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie“.

Boccia invita ad essere responsabili

È il ministro delle Autonomie Francesco Boccia a lanciare l’avvertimento all’amministrazione Fontana: “Confido nel grande senso di responsabilità mostrato finora da tutti i sindaci italiani e da tutti i presidenti di Regione, ne usciremo solo con un alto senso dello Stato“.

Di Maio: “Sbloccata esportazione mascherine”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio interviene a rassicurare sulla fornitura di mascherine, dopo le molte notizie allarmanti su un possibile blocco delle esportazioni da parte di diversi Paesi.

Vi comunico che è stata sbloccata l’esportazione, dalla Germania e dalla Francia, di mascherine, tute e schermi facciali“, scrive Di Maio su Facebook.

Anche oggi il grido d’aiuto riguarda ventilatori e mascherine“, ha dichiarato in un video su Facebook, “In questo momento dalla Cina arrivano i primi 150 ventilatori polmonari insieme ai 40 che sono arrivati l’altra sera. A questo si aggiungono 5 milioni di mascherine, l’Fffp2, e 2 nuove equipe mediche che stanno partendo dalla Cina per venire ad aiutare in altre parti di Italia i nostri medici“.

In arrivo in Italia altri dispositivi sanitari per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Vi aggiorno su tutto, collegatevi!

Gepostet von Luigi Di Maio am Sonntag, 15. März 2020

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