primo piano di giuseppe conte

Sembra difficile trovare motivi per celebrare, ma forse proprio per questo ogni occasione diventa ancora più importante. Oggi, 17 marzo 2020, si celebrano i 159 dall’Unità d’Italia ed ora più che mai è necessario che questa unità non sia solo una data su un calendario. Concetti ribaditi anche rispettivamente dal premier Giuseppe Conte e da una nota del Quirinale.

Il messaggio di Giuseppe Conte agli italiani

In un altro contesto, in altri anni, quella di oggi sarebbe stata la giornata delle sfilate, delle frecce tricolore e sì, dell’Inno di Mameli, ma non cantato dai balconi degli italiani isolati a causa dell’emergenza Coronavirus.


Mentre il Covid-19 continua a causare contagi e morti, il premier Giuseppe Conte ha rilanciato concetti e appelli all’unità nazionale, tramite il suo profilo Facebook. “159 anni fa veniva proclamata l’Unità d’Italia – scrive Conte – Da allora il nostro Paese ha affrontato mille difficoltà, guerre mondiali, il regime fascista. Ma gli italiani, con orgoglio e determinazione, hanno sempre saputo rialzarsi e ripartire. A testa alta“.

Una prova difficilissima, fatta di lacrime e angoscia

Nel suo appello, Conte non nega le difficoltà immani di questo periodo, che non riguardano solo l’Italia ma ora anche tutto il continente.

Oggi stiamo affrontando una nuova prova. Difficilissima. Sono tanti gli italiani che in queste ore versano lacrime per la perdita di un familiare, che vivono l’angoscia di un ricovero, che soffrono per la lontananza dei propri cari, per la chiusura della propria attività commerciale, per l’incertezza del futuro“, scrive Conte. Tutti loro (tutti noi) però dovremmo sapere che “Lo Stato è al loro fianco, non li lascerà soli. Lo Stato non è solo strutture e istituzioni.

Lo Stato siamo noi: 60 milioni di cittadini che lottano insieme, con forza e coraggio, per sconfiggere questo nemico invisibile“.

Post Giuseppe Conte
Post Giuseppe Conte

I ringraziamenti a medici e volontari

Nel post accompagnato dalla bandiera italiana, Conte non manca di nuovo di ringraziare chi sta lavorando per risolvere l’emergenza. “Grazie a coloro che stanno donando il sangue – dice riallacciandosi all’allarme dei giorni scorsi lanciato dal CnsGrazie ai medici e agli infermieri, ai volontari della protezione civile, ai vigili del fuoco, alle donne e agli uomini delle forze armate e delle forze dell’ordine, per gli sforzi straordinari che stanno compiendo“.

Assieme a loro, Conte ringrazia anche farmacisti, lavoratori dei supermercati e soprattutto “chi rispetta le regole.
Mai come adesso l’Italia ha bisogno di essere unita – conclude Conte – Sventoliamo orgogliosi il nostro Tricolore. Intoniamo fieri il nostro Inno nazionale. Uniti, responsabili, coraggiosi.”

La nota del Quirinale per l’Unità d’Italia

Molto più stringata invece la nota apparsa sul sito del Quirinale, che non porta in calce la firma del Presidente Mattarella. Possibile quindi aspettarsi un suo discorso più corposo in serata, ma di certo non ci saranno celebrazioni.

Nel rispetto delle norme di sicurezza per l’emergenza sanitaria – si legge sul sito – la Presidenza della Repubblica ha annullato le previste cerimonie pubbliche“.
Quindi un messaggio di vicinanza: “Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la  necessità di  unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani“.