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L’emergenza coronavirus ha portato alla posticipazione di moltissimi eventi, e tra questi anche l’Eurovision. L’appuntamento musicale, uno dei programmi più visti in Europa, ha deciso di fermarsi per la prima volta in 64 anni. Quest’anno per l’Italia avrebbe dovuto partecipare Diodato, vincitore del Festival di Sanremo.

L’Eurovision si ferma per il coronavirus

Con l’Europa che ha raggiunto i 64.188 contagi e le 3108 morti e applicato misure stringenti su tutto il continente, l’Eurovision Song Contest 2020, che avrebbe dovuto tenersi a Rotterdam, è stato annullato. “Nelle passate settimane abbiamo esplorato diverse opzioni alternative per permettere all’Eurovision Song Contest di andare avanti“, si legge nel comunicato degli organizzatori.

Purtroppo, “l’incertezza creata dal diffondersi del COVID-19 in Europa“, e le restrizioni messe in atto dai vari governi degli Stati partecipanti, hanno reso “impossibile continuare con l’evento dal vivo come pianificato“. Probabilmente la città olandese ospiterà comunque l’edizione del 2021.

Diodato: “Priorità tutelare la salute”

Il cantante Diodato, concorrente per l’Italia in quanto ultimo vincitore di Sanremo, ha espresso il suo rammarico per la decisione, che comunque appoggia. In una Storia su Instagram, Diodato ha spiegato che “viviamo in un periodo drammatico e di grandissima difficoltà e sono convinto la priorità debba essere quella di tutelare la salute di tutti i cittadini“.

post instagram di Diodato
La Storia Instagram di Diodato

L’Eurovision: stop per la prima volta in 64 anni

Dalla prima edizione nel 1956, il contest musicale non ha mai perso un’edizione. Nato per promuovere l’utilizzo del mezzo televisivo ai suoi albori, ha poi abbracciato la missione di promuovere l’unità di popoli e nazioni divisi da barriere linguistiche o culturali.

L’Eurovision coinvolge le reti televisive pubbliche federate all’EBU (Unione europea di radiodiffusione), tra cui anche la Rai.

Va in onda su tutte queste reti contemporaneamente e nel corso degli anni ha raggiunto la cifra record di 125 milioni di telespettatori.

La latitanza dell’Italia

Per diversi anni la Rai non ha partecipato all’Eurovision, con esattezza dal 1997 al 2010. Le diverse ragioni messe sul piatto dall’emittente italiana riguardavano il supposto basso ritorno economico e la poca audience, ma sembra che a pesare sulla sospensione sia stato il rischio di mettere in ombra Sanremo. Negli anni successivi si è continuato a parlare poco dell’Eurovision, nonostante i buoni risultati degli artisti nostrani, ultimo dei quali Mahmood, arrivato secondo all’edizione del 2019.

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