Angelo Borrelli in primo piano

Come ogni giorno, è arrivato il nuovo bollettino della Protezione Civile, sull‘emergenza Coronavirus. Nelle ultime ore sono tanti gli aggiornamenti in merito alla gestione della situazione, dai nuovi casi proprio all’interno della Protezione Civile, alle persone fermate, passando per l’annuncio di Conte, sullo stop alle attività produttive non necessarie, e l’arrivo di medici e materiale sanitario.

Il nuovo bollettino aggiornato

Nella giornata del 22 marzo si contano 952 guariti in più, per un totale di 7024. Si contano 3957 nuovi casi per un totale di 46.638, di cui 23.683 sono in isolamento domiciliare, deceduti 651.

Il dottor Borrelli ha voluto precisare che i nuovi dati sono in controtendenza rispetto ai precedenti, ma “Non bisogna abbassare la guardia“.

Un ringraziamento ai volontari

Il dottor Borrelli si è poi espresso in merito alla questione dei 12 volontari della Protezione Civile risultati positivi. “Abbiamo subito intrapreso tutte le iniziative necessarie alla sanificazione degli ambienti e ad adottare tutte le misure necessarie”. È stato reso noto che stanno tuti bene e che continuano a lavorare dalle proprie abitazioni.

“Questa struttura continuerà a gestire e garantire tutto il supporto necessario per l’emergenza”, ha detto Borrelli per poi ringraziare tutte le volontarie e tutti i volontari: “Stanno dimostrando un grande senso di civiltà e del dovere.

(…) Ognuno ha lavorato senza sosta e esitazione. Voglio ringraziare loro e le loro famiglie”.

Locatelli frena i facili entusiasmi

Il Presidente del CSS Locatelli ha voluto precisare alcuni punti presenti nel bollettino. Questi, ha spiegato, sono dati che mostrano un primo leggerissimo calo, ma “Bisogna frenare facili entusiami“. I prossimi giorni saranno cruciali per vedere i primi concreti segnali di inversione di tendenza, essendo a ridosso dello scadere delle due settimande dalla promulgazione delle misure contenitive.

Un segnale che cogliamo soprattuto perché arriva a quella che è la distanza temporale nella quale ci aspettiamo di vedere i segni tangibili dell’efficacia delle misure” e ora, spiega Locatelli, è il momento più che mai di attenersi alle regole, tutelando soprattutto coloro che sono più soggette al virus e al pagamento del prezzo più alto; gli anziani. “Gli anziano sono il patrimonio di questo Paese, sono la nostra radice storica, son il nostro ricordo e vanno assolutamente tutelati“.