Giuseppe Conte in primo piano in conferenza stampa

Di questi momenti le parole di Giuseppe Conte filtrate attraverso una conferenza stampa trasmessa anche in diretta su Facebook: al centro dell’attenzione tutti gli aggiornamenti alla luce delle ultime decisione prese dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare l’epidemia da Coronavirus.

Giuseppe Conte: “Soddisfatto e orgoglioso”

A pochi minuti dalla conferenza stampa della Protezione Civile che ha puntualmente informato sui dati odierni relativi ai numeri dell’epidemia da Coronavirus in Italia, arrivano le parole del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha voluto rendere partecipi gli italiani di tutti i provvedimenti presi in sede di Consiglio dei Ministri.

Voglio precisarlo – ha puntualizzato Conte in conferenza stampa – Io sono veramente soddisfatto e orgoglioso della reazione che tutti gli italiani stanno avendo e ponendo in essere nel rispettare le prescrizioni e le indicazioni che abbiamo fornito. Le Forze dell’Ordine stanno facendo un’attenta verifica per quanto riguarda il rispetto delle prescrizione ma la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando a queste nuove regole. Questo ci deve rendere tutti particolarmente orgogliosi“.

Coordinamento tra Stato e Regioni

Abbiamo regolamentato in modo lineare i rapporti tra gli interventi del governo e le Regioni, lasciamo che i Presidenti delle Regioni possano adottare in ambito esclusivo delle proprie competenze provvedimenti e misure restrittive anche più severe e ovviamente però rimane la funzione di coordinamento di omogeneità che invece è assicurato dagli interventi del governo“, dichiara Conte allargando dunque la maglia entro cui agire lasciando piede ai presidenti delle Regioni che soprattutto in questi giorni hanno manifestato e caldeggiato interventi più mirati e drastici da Regione a Regione come Luca Zaia e Attilio Fontana.

Nel corso della conferenza Conte entra anche nel merito di quanto approvato dal Consiglio dei Ministri nel decreto che prevede sanzioni più severe per chiunque violi le misure di sicurezza: “A livello sanzionatorio è abbiamo introdotto una multa, il pagamento da 400 euro a 3mila euro secondo le multe che conosciamo quando si violeranno le regole”.

Ma soprattutto Conte ci tiene a far chiarezza su una data che in questi momenti è rimbalzata da una parte all’altra dell’Italia senza il supporto di una corretta informazione, quella del 31 luglio 2020.

Fino a 5 anni di carcere per chi viola la quarantena

AGGIORNAMENTO 23.40 – Oltre alle multe riportate dallo stesso Giuseppe Conte nel suo discorso, in serata è stata divulgata da più fonti la notizia che nel decreto Sanzioni ci sarebbe anche un’altra pesante pena.

Chi è positivo al virus e viola la quarantena, rischierebbe fino a 5 anni di carcere. Si configurerebbe infatti un reato contro la salute pubblica, perché si rischierebbe di contagiare altre persone.

Proroga dell’emergenza al 31 luglio, Conte: “Non è vero”

Anche oggi c’è stata l’indebita diffusione di una bozza – specifica Conte, spiegando cosa significhi la data del 31 luglio, margine estremo di proroga dell’emergenza in una finestra di 6 mesi prudenziali – Non ne tenete affatto conto.

Non è vero che l’emergenza è stata prorogata al 31 luglio. Quando a fine gennaio deliberato lo stato di emergenza lo avevamo già fatto. Lo abbiamo fatto un attimo dopo le misure prese dall’OMS. Questo non significa che le misure saranno prorogate fino al 31 luglio, siamo pronti ad allentare la morsa di queste misure prima della fine di luglio se sarà possibile. I sei mesi sono solo la durata dell’emergenza sulla carta“.

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