attilio fontana in conferenza stampa

Le indagini a carico del governatore della Lombardia Attilio Fontana per abuso d’ufficio sono state archiviata dal gip del Tribunale di Milano. Il giudice ha così accolto la richiesta della Procura nell’ambito dell’indagine “Mensa dei Poveri”, su un giro di tangenti che ha coinvolto vertici politici in tutta la Regione.

Archiviata l’inchiesta su Attilio Fontana

Il governatore Fontana era indagato per abuso d’ufficio per la nomina del suo ex collega dello studio legale Luca Marsico in un’ente della Regione. L’inchiesta faceva parte della più vasta indagine su nomine comprate, truffe, finanziamenti e appalti della Dda di Milano.

Soddisfazione per la decisione del gip è stata espressa dal legale di Fontana, Jacopo Pensa. “Sono lieto che la vicenda giudiziaria abbia avuto buon esito con l’accoglimento dell’archiviazione per Fontana, in particolare in questo periodo in cui sta gestendo questa terribile emergenza del coronavirus“, ha dichiarato all’ANSA.

La difesa della nomina

Il governatore Attilio Fontana era stato interrogato dai magistrati a maggio 2019. Durante l’audizione ha difeso la nomina di Marsico, dichiarando che le competenze del legale erano adatte all’incarico al Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti.

Il compenso di 11.500 euro l’anno, riporta la difesa del governatore Il Fatto Quotidiano, sarebbe stato il meno redditizio tra quelli a disposizione.

L’inchiesta “Mensa dei Poveri”

L’inchiesta “Mensa dei Poveri” ha scoperchiato un giro di tangenti in tutta la Lombardia. In manette sono finite 43 persone, politici e imprenditori, e sono 95 gli indagati, tra i quali figurano nomi di spicco del gruppo regionale di Forza Italia.

Sono diversi i filoni dell’inchiesta che vedono coinvolti anche Pietro Tatarella, ex consigliere regionale di Forza Italia, il sottosegretario con delega per la rigenerazione dell’EXPO Fabio Altitonante e Lara Comi, a cui sono stati revocati gli arresti domiciliari.

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