fosse comuni a new york notizia smentita solo parzialmente

Con la giornata di ieri si è superato in Italia il numero complessivo di oltre 100mila persone che (tra morti, guariti e solamente positivi) hanno contratto il Coronavirus. La legge dei numeri però non rende merito, descrivendo una realtà che può dirsi solamente abbozzata a fronte di tanti casi che non vengono quotidianamente registrati per l’impossibilità di sottoporre tutti ad un tampone per Covid-19.

Di oggi, come sempre, l’ultimo bollettino della Protezione Civile sul contagio da Covid-19 in Italia.

Il Covid-19 rallenta la sua corsa?

Alla luce dei dati portati a galla nei bollettini della Protezione Civile degli ultimi giorni e per conferma anche di chi si trova in questo momento in prima linea nella lotta al Coronavirus in Italia – come il direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, il professor Galli – la percezione è che il contagio stia rallentando.

Rincorrere il dato ufficiale, spesso è condizionato da ritardi nella valutazione dei test, diventa un gioco di interpretazione libera. L’impressione che si stia rallentando, però, c’è, e si vede anche da altri fattori, come la pressione sugli ospedali“, le parole di Galli a Radio Capital.

Coronavirus, i numeri aggiornati al 31 marzo

Nella sola giornata di ieri ha rincuorato il dato sui nuovi casi registrati relativi a persone positive al Coronavirus: un numero dimezzato accostato ad un numero invece in aumento, quello dei guariti. Al totale di 75.528 persone positive registrate ieri, si aggiungono oggi 2.107 nuovi casi per un nuovo dato complessivo pari a 77.635.

Sale il numero delle persone guarite con 1.109 casi registrati oggi per un totale di 15.729 persone guarite in data odierna.

Parlando dei decessi, anche oggi si sono registrati 837 casi, per un numero complessivo di 12.428 deceduti in Italia.

L’ISS: quasi raggiunto il plateau

In linea con le considerazioni emerse dopo il bollettino di oggi e le parole del dr. Galli, è arrivata la valutazione di Silvio Brusaferro. Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, riprese da numerose fonti, vanno in questa direzione. Stiamo arrivando a un plateau. Le misure messe in pratica nel nostro Paese stanno funzionando” avrebbe detto. Tuttavia, “raggiungere il plateau non vuol dire aver raggiunto l’obiettivo, perché ora deve iniziare la discesa“.

L’ISS ha evidenziato una decrescita in Lombardia, nonostante i casi siano comunque numerosi ogni giorno. Rispetto al dibattito dei giorni scorsi, anche Brusaferro ritiene che “È verosimile una sottostima rispetto ai morti riportati“. Questo perché, stando alle parole riportate da Adnkronos, “I numeri riportati sono i decessi con tamponi positivi, che intercettano una larga parte, ma non tutta la parte“.

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