provette in laboratorio

Ferrera Erbognone, piccolo paese in provincia di Pavia, è balzato agli onori delle cronache come uno dei pochi luoghi della Lombardia senza contagi da Coronavirus.

Un’anomalia rilevante nella regione italiana finora più colpita, che ha spinto le stesse autorità ad indagare più a fondo la situazione. Il sindaco, Giovanni Fassina, ha così promosso un’iniziativa tesa ad accertare la presenza di eventuali anticorpi specifici tra la popolazione, attraverso esami del sangue eseguiti con la collaborazione dell’Istituto Neurologico Mondino di Pavia.

Ferrera Erbognone, un paese senza contagi

Ferrera Erbognone ha poco più di mille abitanti con un’età media superiore ai 60 anni.

Nessuno di loro, però, ha manifestato sintomi riconducibili al Coronavirus, almeno fino ad ora. La ricerca potrebbe spiegare se sia trattato di una mera coincidenza o di qualcosa di più: “Lo studio di popolazione dovrebbe fornirci risultati di una certa rilevanza, che poi andranno condivisi con i virologi del policlinico San Matteo di Pavia e con il comitato scientifico della Regione Lombardia”, ha spiegato Livio Tronconi, direttore generale della Fondazione Mondino, al quotidiano la Provincia Pavese.

La ricerca sugli anticorpi degli abitanti

In caso di parere positivo da parte della Regione, i cittadini potranno partecipare su base volontaria, sottoponendosi ai prelievi del sangue che poi verrà analizzato in cerca di risposte: “In particolare, cercheremo di capire se le persone sottopostesi all’indagine epidemiologica presentano un elevato indice di immunoglobuline, tipo di anticorpi noto con l’abbreviazione IgG – ha precisato il professor Tronconi – In sintesi, capiremo se queste persone sono potenzialmente immuni al virus”.

L’esperto sottolinea altresì che si tratta di ipotesi tutte da verificare, pertanto la cautela è d’obbligo.

Il tema degli asintomatici

Il quadro dell’epidemia, infatti, è reso ancora più complicato dal tema legato agli asintomatici, persone che, pur affette dal virus, non presentano alcun sintomo apparente. Il sindaco Giovanni Fassina ha voluto rimarcare che, da questo punto di vista, la ricerca avrà come primo scopo proprio quello di capire il reale stato di salute dei cittadini: “Si potrebbe dimostrare quante persone sono positive e quindi sono venute a contatto – ha dichiarato in un’intervista al Tg1 in modo da poter verificare ed eventualmente arrivare a fare una quantificazione degli anticorpi, ma con studi successivi”.

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