Beppe Sala e Attilio Fontana

Col passare delle settimane e il crescere dell’emergenza Coronavirus, si inaspriscono ancora di più i rapporti tra i governanti di città, province e dell’intero Paese. Se da un lato la Lombardia sembra in costante contrasto con le direttive ministeriali, anche al suo interno non mancano voci di dissenso. 7 sindaci hanno inviato una lettera aperta al Presidente Fontana, il quale ha replicato con toni molto duri.

La lettera dei sindaci lombardi

La notizia è emersa nella giornata di ieri, quando sui numerosi account dei sindaci delle città lombarda è apparso lo stesso post recante le stesse domande dirette ad Attilio Fontana, Governatore della Lombadia.

I firmatari sono il sindaco di Milano Beppe Sala, Giorgio Gori di Bergamo, Emilio del Bono di Brescia e con loro i primi cittadini di Cremona, Lecco, Mantova e Varese.

Tutti insieme hanno sollevato alcune domande precise:

  • Quando saranno disponibili i dispositivi di protezione – a partire dalle mascherine – il cui arrivo è stato promesso da tempo?
  • Che cosa sta facendo la Regione per proteggere il personale sanitario e gli ospiti delle RSA, in molte delle quali sappiamo purtroppo di numerosi decessi?
  • Perché la Regione Lombardia non segue le direttive del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità che prescrivono di sottoporre a tampone i sintomatici e, qualora questi siano positivi, i loro familiari e i contatti recenti?
  • Perché la Regione Lombardia non ha ancora autorizzato l’avvio della sperimentazione dei test sierologici che altre regioni, come il Veneto e l’Emilia-Romagna, hanno invece attivato?

Vogliamo capire l’indirizzo che dovremo prendere insieme per confrontarci con questo virus” avrebbe aggiunto Sala secondo le parole riportate da Adnkronos; Il messaggio è stato recepito forte e chiaro, ma la risposta di Fontana non è stata quella che probabilmente speravano.

Post del sindaco di Milano Beppe Sala
Post del sindaco di Milano Beppe Sala

La replica di Fontana: “Bieca speculazione politica”

Poche ore dopo infatti è arrivata la replica di Fontana, sempre tramite social. “Non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare – il duro incipit – Se poi la ‘lezioncina’ arriva da chi non ha competenze scientifiche dirette, la cosa diventa per pura e bieca speculazione politica ancora più inopportuna e per certi versi triste“.

Fontana poi continua sugli stessi duri toni di confronti: “Un modo di comportarsi irresponsabile e poco consono per chi ricopre un ruolo istituzionale“. Per il Governatore, “C’è una strategia politica e che quindi l’obiettivo è tenere alta la polemica contro la Regione, impegnata invece 24 ore su 24 a contrastare concretamente il virus“.

Post facebook di Attilio Fontana
Post Facebook di Attilio Fontana

La contro-risposta dei Sindaci

Non è finita qui, alla risposta di Fontana i 7 sindaci hanno replicato con un altro post “a reti unificate”, in cui sembra evidente un tentativo di stemperare i toni ma allo stesso tempo di ribadire le domande poste.

Nei post si legge: “Siamo noi sindaci i primi a sapere che oggi i cittadini non vogliono polemiche, ma soluzioni corrette per questa drammatica situazione“. Per questo “sollecitiamo Regione ad un chiarimento sulla linea da tenere. Chiarimento che non abbiamo“.

Il post poi si conclude dicendo: “Come risposta veniamo accusati di essere ‘biechi speculatori politici’. Ma il punto è: sono domande vere e di senso? Noi vi garantiamo che sono poste nel solo interesse dei cittadini“.

Fontana: “Regione Lombardia è istituzione seria

L’ultimo capitolo è datato poche ore fa ed è un altro post di Attilio Fontana.

Nello stesso, entra nel merito di alcuni punti espressi, ribadendo che: “Regione Lombardia è una istituzione seria. Che agisce solo ed esclusivamente sulla base di riscontri scientifici“.

Nel post entra quindi nel merito dei test rapidi (che sarebbero in corso di verifica), del ritardo delle mascherine in consegna (accusando di riflesso la burocrazia di Roma) e delle RSA, le Residenze per Anziani. “Queste cose i sindaci le conoscono da settimane. Fingono di ignorarle evidentemente per calcolo politico” conclude Fontana.

Post di Attilio Fontana

Uno scontro che sembra lontano dall’essere finito, e che avvelena ancora di più il clima della società, prima ancora che quello politico.

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