Il governatore Fontana

La Lombardia è l’epicentro italiano dell’epidemia di Covid-19, e uno dei volti della gestione dell’emergenza è il presidente regionale Attilio Fontana. In un suo intervento a Radio Padania, ha parlato della situazione, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di una seconda ondata.

Covid-19, ipotesi seconda ondata? La risposta di Attilio Fontana

Mentre si continua a combattere con l’emergenza Coronavirus, un interrogativo si è fatto insistente dopo la notizia secondo cui in Cina, precisamente nella provincia di Henan, 600mila persone sarebbero state messe in isolamento per il timore di una nuova ondata di contagi.

A riferirlo, come riporta Adnkronos, è il sito del South Morning China Post, secondo cui le autorità avrebbero individuato nell’area un potenziale bacino di crisi come accaduto nella confinante provincia dell’Hubei (dove sorge Wuhan, città epicentro dell’epidemia nel Paese).

Un lockdown che si riflette inevitabilmente sulla narrazione dell’emergenza negli alti Paesi colpiti dalla pandemia, e sulle prospettive future una volta superata la fase più dura.

Ospite a Radio Padania, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha risposto alla domanda sull’ipotesi di una seconda ondata di contagi: “Ci sono scienziati che ci dicono che essendo un virus che ha alcune attinenze con l’influenza c’è il rischio che alla ripresa del virus influenzale, in ottobre e novembre, ci possa essere anche una ripresa di questo virus.

Quindi bisogna prepararsi. Noi ci siamo preparati, la nostra risposta è stata una risposta alla drammatica emergenza“.

Durante il consueto punto stampa, Fontana ha parlato della situazione odierna per quanto riguarda i dati lombardi: “Oggi i numeri sono in linea, direi che è un altro giorno positivo perché stiamo assistendo a questo procedere in linea senza aumenti rispetto ai giorni precedenti.

Si sta verificando quello che i nostri esperti hanno previsto, cioè che si inizi tra qualche giorno la discesa“. La raccomandazione è al rispetto delle regole per evitare la diffusione del contagio, a evitare tutte le condotte che possano intaccare i segnali positivi vanificando gli sforzi fatti finora.

Da Roma solo briciole

Nel corso dell’intervista in radio, Fontana ha poi parlato della risposta del Governo in materia di dotazione per affrontare l’emergenza: “È passato ormai quasi un mese e mezzo dall’inizio dell’epidemia e sostanzialmente da Roma stiamo ricevendo delle briciole.

Se noi non ci fossimo dati da fare autonomamente, avremmo chiuso gli ospedali dopo due giorni (…). È una vergogna questa, non ci è arrivata se non una piccola parte di ciò che avevamo richiesto“.

A detta di Fontana, la Lombardia avrebbe fronteggiato gran parte della situazione grazie ai propri mezzi, e ha sottolineato come l’assessore regionale al Bilancio, Davide Caparini, si sia dato da fare senza sosta per reperire dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari.

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