fosse comuni a new york notizia smentita solo parzialmente

Mentre in Italia le misure di contenimento per l’emergenza Coronavirus sembrano dare risultati incoraggianti, negli Stati Uniti è corsa contro il tempo per rallentare i contagi. Di poche ore fa lo straziante annuncio del governatore del Connecticut: “È morto un bimbo di 6 settimane, positivo al Covid-19, siamo vicini alla famiglia“.

Usa: “Morto un bimbo di 6 settimane

Poche ore fa, il governatore del Connecticut ha annunciato il decesso di un bimbo di 6 settimane risultato positivo al Coronavirus. Ned Lamont ha dichiarato quanto segue sul suo canale Twitter ufficiale: “I test hanno confermato ieri sera che il neonato era positivo al Covid-19.

Questo è assolutamente straziante“.

Tweet del governatore Ned Lamont
Tweet del governatore Ned Lamont – Fonte: Twitter/Ned Lamont

Secondo quanto riferito dal governatore dello Stato Usa, le autorità avrebbero motivo di credere che si tratti di una delle vittime più giovani di complicazioni relative all’infezione.

Il governatore del Connecticut: “State a casa

Nel fornire un quadro più esteso della situazione americana, sempre via Twitter, il governatore del Connecticut ha sottolineato l’importanza di rimanere a casa e limitare così l’esposizione alla possibilità di contagio, scongiurando il rischio di un ulteriore aumento dei casi. “Questo – ha precisato Lamont – è un virus che attacca le persone più fragili“.

Ed è di ieri la notizia del decesso di un 13enne al King’s College Hospital di Londra che, secondo quanto riferito da fonti ospedaliere locali, non avrebbe sofferto di patologie pregresse.

Le caratteristiche dei pazienti Covid deceduti in Italia

L’Istituto Superiore di Sanità, due volte a settimana (martedì e venerdì), pubblica il rapporto sui dati epidemiologici relativi ai pazienti Covid-19 deceduti in Italia.

Le caratteristiche rilevate nel report del 30 marzo scorso, con analisi basata su un campione di 10.026 pazienti deceduti nel Paese e positivi al Covid-19, sono le seguenti:

  • Età media 78 anni
  • Sesso dei pazienti positivi deceduti: uomini 69,2%, donne 30.8%
  • Pazienti con patologie pregresse: 2,1% con 0 patologie, 21,6% con 1 patologia, 24,5% con 2 patologie, 51,7% con 3 o più patologie.

Scrive l’Iss sui dati raccolti: “Al 30 marzo sono 112 dei 10.026 (1,1%) pazienti deceduti COVID-19 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 23 di questi avevano meno di 40 (19 persone di sesso maschile e 4 di sesso femminile con età compresa tra i 26 e i 39 anni).

Di 2 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche, gli altri 15 presentavano gravi patologie pre-esistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e in 6 non sono state diagnosticate patologie di rilievo“.

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