giuseppe conte

Il Presidente del Consiglio Conte ha ricordato l’agente della sua scorta deceduto a causa del Coronavirus. Conte ha descritto questo come un momento di grande dolore per tutti coloro che l’hanno conosciuto.

Il cordoglio di Conte

Si chiamava Giorgio Guastamacchia, aveva 51 anni era sposato ed aveva dei figli. È lui il sostituto commissario che sfortunatamente ha contratto il Coronavirus ed è venuto a mancare nella giornata di sabato. Guastamacchia ha purtroppo perso la sua battaglia, cadendo come tanti in una guerra silenziosa, contro un nemico invisibile ma altamente letale, che sembra essere ben lontana dalla fine.

Con una foto e poche righe, il Premier Conte lo ha ricordato come un eroe caduto, stringendosi nel dolore alla famiglia e a tutti i suoi cari.

“Un momento di grande dolore”

Nella giornata di oggi è venuto a mancare Giorgio Guastamacchia, sostituto commissario addetto al mio servizio di protezione, di soli 51 anni” inizia così il post del Presidente del Consiglio che ha spiegato: “Nei giorni scorsi era stato ricoverato a Roma dopo aver contratto il virus Covid-19”.

Il post del Presidente Conte

L’abbraccio alla famiglia

Conte si è poi rivolto ai cari del sostituto commissario: “Per tutti noi che l’abbiamo conosciuto, per i colleghi del servizio di protezione, per i dipendenti della Presidenza del Consiglio, è un momento di grande dolore.

Ci stringiamo alla signora Emanuela, ai suoi figli e ai suoi cari, per esprimere loro i nostri sentimenti di commossa vicinanza”.

Il post si è poi concluso con un ricordo personale del Presidente: “Rimarrà in me indelebile il ricordo della sua dedizione professionale, dei suoi gesti generosi, dei suoi sorrisi ravvivati da un chiaro filo di ironia”.

Il ricordo durante il bollettino

Giorgio Guastamacchia è stato ricordato durante la lettura del bollettino della Protezione Civile, sia da Franco Locatelli sia da Angelo Borrelli.

Era con noi nei primi giorni dell’emergenza, alla sua famiglia va il cordoglio di tutto il dipartimento” ha detto Borrelli, menre il direttore del CSS lo ha ricordato così: “Un uomo dello Stato, a lui dobbiamo dedicare un sincero e affettuoso pensiero“.

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